Papa Francesco: "Preghiamo per le vittime di Mosca e per la pace", ma non legge l'omelia

Il papa in piazza San Pietro il 24 marzo 2024
Il papa in piazza San Pietro il 24 marzo 2024 Diritti d'autore AP Photo/Gregorio Borgia
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Di Andrea Barolini
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Durante l'Angelus per la Domenica delle Palme, Papa Francesco ha ricordato le vittime dell'attentato terroristico di Mosca e ha esortato ancora una volta a trovare vie pacifiche per la risoluzione dei conflitti. Preoccupa la mancata lettura dell'omelia

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"Assicuro la mia preghiera per le vittime del vile attentato terroristico compiuto a Mosca". Papa Francesco, durante la preghiera dell'Angelus della Domenica delle Palme, ha ricordato le almeno 137 vittime dell'attacco avvenuto nella sala concerti Crocus City Hall della capitale russa. Il pontefice ha condannato quanto accaduto, parlando di "azioni disumane che offendono Dio", il cui insegnamento è invece di non uccidere. 

Il Papa non legge l'omelia, il Vaticano: "Non esiste"

Durante la precedente celebrazione della domenica delle Palme il Papa, che aveva una voce affannata, non ha letto l'omelia e non l'ha fatta leggere nemmeno a un collaboratore come accaduto nelle scorse settimane. Alla fine della lettura del Vangelo è seguito un momento di silenzio, poi direttamente il Credo. "Essendo non pronunciata, l’omelia non esiste", fanno sapere fonti dalla sala stampa vaticana. "Probabilmente il Papa ha preferito il silenzio che è stato più incisivo, a mio avviso, di molte parole", ha poi detto il portavoce della Basilica di San Pietro Enzo Fortunato.

Alla centrale nucleare di Zaporizhzhia si rischia "una catastrofe umanitaria"

Bergoglio ha inoltre ribadito la necessità di ricercare una via per la pace e ha esortato a pregare per tutte le persone che soffrono a causa della guerra, in particolare per i martiri uccisi in Ucraina e Palestina.

Dall'inizio dell'invasione russa, d'altra parte, papa Francesco non ha mai smesso di chiedere che le armi tacciano. E, di fronte ai recenti attacchi russi contro infrastrutture cruciali per i civili, ha ricordato come essi non causino soltanto morte e sofferenza, lasciando molte persone senza elettricità, ma facciano rischiare "una catastrofe umanitaria ancora più grande". Il riferimento, implicito, è ai rischi che corrono i sistemi di sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia.

Sessantamila persone a San Pietro per la Domenica delle Palme

Al termine della funzione, il Papa ha salutato i numerosi fedeli riuniti in piazza San Pietro. Secondo la gendarmeria vaticana, circa sessantamila si sono radunate di fronte alla basilica per seguire la celebrazione della Domenica delle Palme.

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