Da Rosa Parks a Black Lives Matter: sulle tracce dei diritti civili in Alabama

Da Rosa Parks a Black Lives Matter: sulle tracce dei diritti civili in Alabama
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Di Tim Gallagher

L'Alabama è nota per il suo ruolo centrale nel movimento per i diritti civili negli anni '50 e '60. Questo Stato del sud americano ha un posto speciale nei cuori e nelle menti degli afroamericani e di coloro che lottano per la parità di diritti in tutto il mondo.

Una prospettiva diversa

Montgomery è conosciuta come la "Capitale dei sogni" e non è difficile capirne il motivo, visto che ospita monumenti nazionali come chiesa battista di Dexter Avenue e il National Memorial for Peace and Justice. Tra i suoi cittadini più illustri c'è Rosa Parks, la donna che diede il via a un movimento quando si rifiutò di cedere il suo posto sull'autobus nel 1955.

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La chiesa battista di Dexter AvenueEuronews

"C'è molto di più in questa storia", dice Michelle Browder, guida turistica locale, artista e attivista che ha contribuito a progettare e dipingere un murale dedicato al movimento Black Lives Matter. La coraggiosa determinazione di Parks ha ispirato le iniziative di gruppi come il Movimento cristiano per i diritti umani dell'Alabama (Acmhr) e, naturalmente, di Martin Luther King Jr. 

Nei suoi tour della città Browder mostra i luoghi in cui è stata scritta la storia del movimento dei diritti civili: l'obiettivo è creare una maggiore consapevolezza di quanto accaduto, in modo da evitare che fenomeni come la segregazione e le leggi Jim Crow non si ripetano. "Visitare i musei è fantastico - premette Bowder - ma è quando si va nelle comunità reali che si acquisisce una prospettiva diversa".

Un ristorante storico

In tutta Montgomery si trovano i luoghi di incontro segreti che fungevano da spazi comunitari e da luoghi di rifugio e di educazione durante l'epoca dei diritti civili. Uno di questi luoghi che è ancora in piedi: il Brenda's Bar-B-Que Pit, dove è possibile gustare la tipica cucina del sud.

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La nonna di Monique Bethune, cerchiata in blu nella fotoeuronews

"Qui si tenevano delle riunioni segrete e le persone che non sapevano leggere o scrivere venivano istruite", racconta la co-proprietaria e nipote di Monique Bethune, prima proprietaria del ristorante. La nonna di Bethune è stata un'attivista di spicco che ha partecipato alla Marcia da Selma a Montgomery nel 1965 e nel suo locale c'è molto da imparare, oltre che da mangiare.

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L'Edmund Pettus Bridgeeuronews

L'Edmund Pettus Bridge

La città di Selma, conosciuta in tutto il mondo, ha una storia tutta sua da raccontare, essendo il punto di partenza dell'omonima marcia da Selma a Montgomery. Qui è possibile visitare il Coffee Shoppe, da cui si può vedere l'Edmund Pettus Bridge. Il ponte fu il luogo della famigerata Bloody Sunday, quando la polizia attaccò brutalmente i manifestanti che marciavano pacificamente per il diritto di voto.

"Abbiamo servito persone provenienti dai quattro angoli del mondo - dice Jackie Smith, proprietaria del Coffee Shoppe -. È un'incredibile testimonianza di ciò che Selma significa per il mondo".