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Islanda: ancora allerta rossa a Grindavík, monitorato il gas vulcanico

Eruzione in Islanda
Eruzione in Islanda Diritti d'autore Marco di Marco/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Marco di Marco/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Di Euronews
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Resta rossa l'allerta nella città di di Grindavik dopo l'eruzione vulcanica di mercoledì, la più potente finora registrata. Costante il monitoraggio dei gas sprigionati dall'esplosione

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L'eruzione vulcanica iniziata intorno a mezzogiorno del 29 maggio nella penisola di Reykjanes è rimasta relativamente stabile nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto l'Istituto meterologico islandese nel suo ultimo bollettino. L'eruzione è stata la più potente da quando il sistema vulcanico è tornato attivo.

Non c'è stato alcun avanzamento dei fronti di scorrimento lavico a ovest di Grindavík, ha aggiunto l'istituto. Lo scorso dicembre la città era stata stata quasi completamente evacuata, quando il vulcano ha ripreso vita dopo secoli di quiescenza.

Attività sismisca limitata, controlli per i livelli di smog

L'attività sismica nell'area è stata limitata e il tremore dell'eruzione è rimasto stabile da mercoledì, ha aggiunto l'istituto, ma resta alta l'allerta per i gas sprigionati dall'eruzione. Lo smog vulcanico è stato rilevato in varie parti del Paese nelle ultime 24 ore ed è stato misurato dagli strumenti di monitoraggio dell'Agenzia ambientale.

Lo smog vulcanico, spiega ancora il Met dell'Islanda, è costituito da particelle finissime di zolfo (SO4) che si formano a causa di reazioni chimiche tra il pennacchio vulcanico e l'umidità atmosferica e l'ossigeno, con l'aiuto della luce solare. Con le lunghe ore di luce, come avviene attualmente, aumenta la probabilità di formazione di smog vulcanico. La prossima settimana è probabile che ci siano venti da nord e nord-ovest, il che significa che c'è poca probabilità di inquinamento da gas e aria nelle aree popolate.

Declassate le zone a rischio

L'istituto ha poi aggiornato la valutazione del rischio alla luce dell'evoluzione dell'eruzione vulcanica. Le zone 1, 5 e 7 sono state declassate da rischio elevato a considerevole (arancione). Il cambiamento principale è che le probabilità di inquinamento da gas, caduta di ceneri e colate di lava sono ora considerate inferiori rispetto al passato in queste aree. Rimane un rischio molto elevato nella zona 3 (viola), che è la fila del cratere Sundhnúkur e la sorgente dell'eruzione. Il rischio complessivo nella zona 4 (Grindavík) rimane invariato ed è ancora considerato elevato (rosso), anche se il rischio di apertura del condotto, di colata lavica e di caduta di cenere è valutato inferiore rispetto al passato.

Mappa allerta in Islanda
Mappa allerta in IslandaRagnar Heiðar Þrastarson/
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