Consiglio Ue per gli Affari esteri, presente la vedova di Navalny: Borrell pronto a riceverla

La vedova di Alexei Navalny, Yulia Navalnaya
La vedova di Alexei Navalny, Yulia Navalnaya Diritti d'autore Kai Pfaffenbach/AP
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Di Ilaria Cicinelli
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Al Consiglio Ue per gli Affari esteri sarà presente la vedova di Navalny. A riceverla Borrell che propone di rinominare il regime globale di sanzioni per i diritti umani "regime Navalny". Ancora impossibile per i familiari vedere la salma: i dubbi sulla morte e le accuse a Putin

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La vedova di Alexei Navalny, Yulia Navalnaya, lunedì è volata a Bruxelles, dove dovrebbe incontrare i ministri degli Esteri e altri funzionari dell'Unione Europea in occasione del consiglio Affari esteri. Ad accoglierla ci sarà l'Alto rappresentante per gli Affari esteri dell'Ue, Josep Borrell. 

 In cima all'agenda ci sono la crisi di Gaza e la questione degli ostaggi israeliani, ma soprattutto la guerra in Ucraina, con la possibilità di nuove sanzioni contro la Russia dopo la morte di Navalny.

Negato l'accesso all'obitorio alla madre di Navalny e agli avvocati: non potranno vedere la salma

In un post pubblicato su X Borrell ha aggiunto che i ministri dell'Ue manderanno un forte messaggio a sostegno di chi lotta per la libertà in Russia e per onorare la memoria di Navalny. Borrell ha inoltre annunciato la proposta di intitolare a Navalny il regime europeo di sanzioni per le violazioni dei diritti umani.

Le autorità russe hanno negato alla madre del leader dell'opposizione l'accesso all'obitorio dove si ritiene sia conservato il suo corpo. Gli alleati di Navalny accusano le autorità di aver cercato di nascondere le prove.

Kira Yarmysh, portavoce di Navalny, ha dichiarato che il Comitato Investigativo, la massima agenzia di investigazione criminale del Paese, ha informato la madre del dissidente, Lyudmila Navalnaya, che la causa della morte del figlio rimaneva sconosciuta e l'indagine ufficiale era stata estesa.

"Navalny è stato assassinato", le accuse a Putin

Molti leader mondiali hanno incolpato il presidente russo Vladimir Putin e il suo governo per la morte di Navalny. Il team di Navalny ha detto che è stato assassinato. A loro dire, i funzionari russi avrebbero rifiutato di consegnare il corpo per insabbiare la causa della morte.

La stessa Yulia Navalnaya ha dichiarato che secondo lei suo marito è stato assassinato con il Novichok, un agente nervino letale. Temporeggiare nel restituire il corpo potrebbe essere un modo per aspettare che le presunte tracce residue della sostanza non possano essere rilevate dall'autopsia. 

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha definito "becere" e "inammissibili" le dichiarazioni dei leader occidentali che ritengono Putin responsabile della morte di Navalny.

Alla domanda su quando il corpo di Navalny potrebbe essere consegnato alla famiglia, Peskov ha risposto che il Cremlino non è coinvolto in questo procedimento, aggiungendo che l'indagine ufficiale prosegue in linea con la legge.

Centinaia di arresti tra chi commemora Navalny

La morte di Navalny ha privato l'opposizione russa del suo politico più noto a meno di un mese dalle elezioni che, quasi sicuramente, concederanno a Putin altri sei anni di potere. È stato un colpo devastante per molti russi, che avevano visto in Navalny una speranza di cambiamento politico grazie alle sue critiche incessanti al Cremlino.

Secondo Ovd-Info, un gruppo indipendente che si occupa di diritti umani e che monitora gli arresti politici, quasi quattrocento persone sono state arrestate dalla polizia in Russia mentre si affollavano con fiori e candele ai monumenti ad hoc dedicati alle vittime della repressione politica per rendere omaggio a Navalny. 

Oltre 50mila persone hanno chiesto al governo russo varie di consegnare i resti di Navalny ai suoi parenti.

La condanna e le dinamiche della morte di Navalny

Il Servizio penitenziario federale russo ha riferito che Navalny si è sentito male dopo una passeggiata venerdì e ha perso conoscenza nella colonia penale della città di Kharp, nella regione di Yamalo-Nenets, a circa 1900 chilometri a nord-est di Mosca. È arrivata un'ambulanza, ma non è stato possibile rianimarlo, ha dichiarato il servizio, aggiungendo che la causa della morte è ancora "in fase di accertamento".

Navalny era in carcere dal gennaio 2021, quando era tornato a Mosca dopo essersi ripreso in Germania dall'avvelenamento da agente nervino di cui aveva accusato il Cremlino. Dal suo arresto ha ricevuto tre pene detentive, per una serie di accuse che ha respinto come politicamente motivate.

Dopo l'ultimo verdetto, che gli ha inflitto una condanna a 19 anni, Navalny ha detto di aver capito che stava scontando una condanna a vita. "Una condanna che si misura con la durata della mia vita o con la durata della vita di questo regime".

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