Ue, calano le emissioni di gas serra e crescono le economie

Inquinamento e gas serra
Inquinamento e gas serra   -  Diritti d'autore  AP Photo/Michael Probst, File
Di Euronews green

Le emissioni di gas serra, negli ultimi tre mesi del 2022, sono diminuite del 4% in 23 dei 27 Stati membri dell'Unione europea

Buone notizie sul fronte dell’inquinamento.Le emissioni di gas serra, negli ultimi tre mesi del 2022, sono diminuite del 4% in 23 dei 27 Stati membri dell'Unione europea. A rivelarlo i dati Eurostat pubblicati il 15 maggio. 

Le emissioni di CO2 equivalenti **(**CO2e) sono state pari a 938 milioni di tonnellate rispetto ai 978 milioni di tonnellate dello stesso trimestre del 2021. Una diminuzione che tuttavia non riguarda Irlanda, Lettonia, Malta e Danimarca, dove sono invece aumentate. Le maggiori riduzioni sono state osservate in Slovenia, Paesi Bassi e Slovacchia. 

Dal rapporto Eurostat, che ha preso in esame anche fattori sociali ed economici come il prodotto interno lordo (PIL), si nota che mentre le emissioni erano diminuite, il PIL era aumentato dell'1,5% durante quei tre mesi. Un dato che mostra come molti paesi puntano su un’economia green e sostenibile.

Solo cinque stati membri dell'Ue, con una riduzione di emissioni, hanno registrato anche una diminuzione del loro PIL: Estonia, Lussemburgo, Lituania, Finlandia e Svezia.

Da dove arrivano i tagli ai gas serra?

I settori economici, responsabili della maggior parte delle emissioni di gas serra, negli ultimi tre mesi del 2022 sono stati il manifatturiero e le attività rivolte alle famiglie. Ciascun settore ha contribuito per il 21% alla quantità totale di CO2e. Seguono la fornitura di elettricità e gas al 20%, l'agricoltura al 13% e il trasporto e lo stoccaggio all'11%.

Il taglio maggiore è stato del 9,7% nel settore “Fornitura di elettricità, gas, vapore e aria condizionata”. Questo include anche la fornitura di luce alle case. In seguito all'invasione russa dell'Ucraina, l'Europa è stata alle prese con una grave crisi energetica che ha provocato l'aumento dei prezzi e l'interruzione delle forniture.

Complice, però, un inverno mite e un’estate molto calda, nel 2022 si è registrato c’è un calo della domanda di elettricità in Europa.

CESAR MANSO/AFP or licensors
Turbine eoliche a Pedrosa del Rio Urbel, Spagna settentrionaleCESAR MANSO/AFP or licensors

Perché questi dati sono importanti?

L'Unione europea è responsabile di circa il 6% delle emissioni globali e si è impegnata a dimezzare l’inquinamento entro il 2030. Un rapporto dell'Agenzia europea dell'ambiente, pubblicato nell'agosto dello scorso anno, ha rilevato che le emissioni di gas serra in Ue sono diminuite del 34% tra il 1990 e il 2020.

Dati come questi, provenienti dall'ufficio statistico di Bruxelles, possono dare un maggiore contributo decisionale e politico a iniziative come il Green Deal europeo. 

Ma per raggiungere l'obiettivo di una riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030 e l'obiettivo di diventare neutrali dal punto di vista climatico entro il 2050, è necessaria un'azione più ambiziosa.

Il Climate Action Tracker valuta "quasi sufficienti” queste politiche e azioni. Un fattore che potrebbe minare il raggiungimento di tale obiettivo è la classificazione del gas fossile come "tecnologia di transizione" nella tassonomia dell'Ue. Ecco perché serve puntare molto di più sull’energia rinnovabile per raggiungere l’obiettivo prefissato entro il 2030.

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