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Politica UE. Economia: per la Commissione europea l'inflazione Ue in calo al 2,7 per cento nel 2024

L'aumento dei prezzi del carburante a Francoforte, in Germania
L'aumento dei prezzi del carburante a Francoforte, in Germania Diritti d'autore AP Photo
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Di Jack SchicklerEuronews
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

L'inflazione nell'Ue potrebbe scendere al 2,2 per cento nel 2025: le stime nell'Eurozona parlano però di un aumento dei prezzi pari al 2,5 per cento nel 2024 e del 2,1 per cento per il prossimo anno

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Nelle previsioni economiche di primavera per l'anno in corso pubblicate mercoledì 15 maggio, la Commissione europea stima un'espansione dell'economia graduale in un contesto di elevati rischi geopolitici. Insieme a un calo dell'inflazione nonostantel'aumento dei prezzi delle principali materie prime, come il petrolio. Si prospetta un calo dell'inflazionedal 6,4 per cento del 2023 al 2,7 per cento nel 2024, per poi arrivare al 2,2 per cento nel 2025

"L'economia dell'Ue si è ripresa notevolmente nel primo trimestre, indicando che abbiamo voltato pagina dopo un 2023 molto impegnativo - ha dichiarato il commissario europeo per l'Economia Paolo Gentilon****i -. Con due guerre che continuano a infuriare non lontano da casa, i rischi negativi sono aumentati", ha aggiunto Gentiloni. 

Per quanto riguarda l'Italia, secondo il commissario europeo all'economia le sorti dello sviluppo economico nel Paese dipendono anche dai programmi di riforme e investimenti legati al Next Generation Eu.

L'inflazione è un tema centrale della campagna elettorale europea

Affrontare l'aumento dei prezzi è considerata una questione cruciale in vista delle elezioni europee di giugno. Secondo un sondaggio esclusivo pubblicato da Euronews a marzo, più di due terzi degli europei hanno dichiarato debba essere una priorità.

Incertezza legata alle tensioni geopolitiche

Negli ultimi mesi è ancora cresciuta l'incertezza, unitamente ai rischi di revisione al ribasso per le prospettive economiche, principalmente a causa del protrarsi della guerra in Ucraina e del conflitto in Medio Oriente. Continuano a rappresentare un rischio anche le generali tensioni geopolitiche.

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