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Israele: Netanyahu scioglie il gabinetto di guerra dopo le dimissioni di Gantz

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu Diritti d'autore Abir Sultan/Pool vía AP
Diritti d'autore Abir Sultan/Pool vía AP
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato lo scioglimento del gabinetto di Guerra creato per coordinare il conflitto in corso a Gaza

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Benyamin Netanyahu ha annunciato lunedì mattina lo scioglimento del gabinetto di guerra. Il premier, secondo quanto riportato dai media israeliani, ha informato i ministri durante la riunione del gabinetto di sicurezza politico dopo le recenti dimissioni di Benny Gantz e di Gadi Eisenkot da quello di guerra.

Secondo le previsioni, Netanyahu continuerà a tenere riunioni limitate a scopo "consultivo", che si sono già svolte alla presenza dei ministri della Difesa Yoav Gallant, a quello degli Affari strategici Ron Dermer e del consigliere per la Sicurezza nazionale, Tzachi Hanegbi.

Secondo il quotidiano Haaretz si tratta di una decisione volta a prevenire l'ingresso nel gabinetto di guerra del ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir e di quello delle Finanze Bezalel Smotrich, entrambi leader della destra radicale.

Netanyahu incontra l'inviato Usa Hochstein sul Libano

L'inviato del presidente degli Stati Uniti Amos Hochstein è in Israele per colloqui con Netanyahu, il presidente Herzog, ma anche esponenti dell'opposizione come Yair Lapid e Benny Gantz.

L'intento è raffreddare le tensione anche sul fronte settentrionale di Israele, che martedì ha attacco e ucciso con drone un altro comandante locale di Hezbollah.

Quanto a Gaza dopo lo scontro a distanza tra il premier israeliano e i vertici dell'esercito sulle pause diurne nelle operazioni nel sud della Striscia, un portavoce militare ha ribadito martedì che le attività continuano, tanto che è stata colpita "una serie di strutture attrezzate con esplosivi a Rafah" e che "sono stati mantellati due battaglioni su quattro di Hamas".

Portavoce Idf: "Avremmo dovuto essere più chiari su pause a Gaza"

"Avremmo dovuto chiarire meglio che stiamo combattendo a Gaza, a Rafah, e che abbiamo creato questo passaggio sicuro per assicurarci che continui la distribuzione" degli aiuti, ha detto il contrammiraglio Daniel Hagari parlando dal valico di Kerem Shalom.

Secondo Israele le organizzazioni umanitarie non stanno sfruttando pienamente la possibilità di operare in sicurezza tra Rafah e Khan Younis.

"Non abbiamo visto l'Onu trarre pieno vantaggio da questo passo", ha commentato inoltre Shimon Freedman, portavoce del Cogat, l'organismo israeliano che supervisiona le attivita' civili nei Territori palestinesi, compresa la distribuzione degli aiuti a Gaza.

Un portavoce dell'ufficio per il coordinamenteo umanitario delle Nazioni Unite ha denunciato lunedì che il caos e la violenza nella Striscia hanno impedito l'assistenza umanitaria programmata.

Centinaia di operatori umanitari, tra cui alcuni internazionali, sono morte dall'inizio della guerra. ll ministero della Sanità locale ha annunciato un nuovo bilancio di 37347 mortie 85372 feriti palestinesi a Gaza dall'inizio della guerra.

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