Gaza: in Egitto i corpi dei volontari uccisi da Israele, Per Wck "attacco non è solo un errore"

Persone ispezionano il luogo in cui sono stati uccisi i lavoratori della World Central Kitchen a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza, il 2 aprile 2024.
Persone ispezionano il luogo in cui sono stati uccisi i lavoratori della World Central Kitchen a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza, il 2 aprile 2024. Diritti d'autore Abdel Kareem Hana/Copyright 2024 The AP. All rights reserved.
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Di Ilaria Cicinelli
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Arrivati in Egitto i corpi di sei dei sette operatori umanitari di World central kitchen, uccisi a Gaza da un attacco israeliano. Per il fondatore della Ong non si è trattato solo di un errore: "Il cibo non è un arma", ha commentato. Rabbia in Gran Bretagna per le tre vittime britanniche

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Sono arrivati in Egitto i corpi di sei degli operatori umanitari dell'ong Wold Central Kitchen uccisi nell'attacco israeliano di martedì a Deir al Balah, nel centro della Striscia di Gaza. Il corpo della settima vittima, l'autista e interprete del team, è stato sepolto a Rafah.

Il fondatore di Wck: "L'attacco non è stato solo uno sfortunato errore"

"Gli attacchi aerei sul nostro convoglio non sono stati solo uno sfortunato errore accaduto nella nebbia del conflitto" ha sottolineato il fondatore di World Central Kitchen Jose Andres.

Nonostante il premier israeliano Benjamin Netanyahu abbia affermato che "questo accade in guerra", si tratta di "un attacco diretto contro veicoli chiaramente segnalati i cui movimenti erano noti alle forze di difesa israeliane (Idf). Il cibo non è un'arma di guerra", ha commentato Andres. 

In un video pubblicato sul canale Telegram dell'Idf il capo di Stato maggiore Herzi Halevi aveva in precedenza affermato di aver ricevuto i risultati preliminari delle prime indagini sull'accaduto, riferendo che "è stato un errore che ha fatto seguito a un'identificazione errata, di notte, durante una guerra in condizioni molto complesse. Non sarebbe dovuto accadere".

Rabbia in Gran Bretagna per l'uccisione degli operatori

Il primo ministro britannico Rishi Sunak ha reso omaggio ai tre volontari del Regno Unito  uccisi a Gaza nella "terribile tragedia" provocata da Israele. John Chapman, James Henderson e James Kirby, di 57, 33 e 47 anni, "erano cittadini inglesi coraggiosi che stavano rischiando la vita per portare aiuto alle persone bisognose a Gaza". Il premier ha poi ribadito di essere stato molto chiaro con il suo omologo israeliano sulla situazione sempre più intollerabile nella Striscia di Gaza. Tel-Aviv deve agire in conformità con il diritto internazionale, ha dichiarato Sunak. 

In risposta alle azioni di Israele l'ex consigliere per la sicurezza nazionale del Regno Unito, Peter Forbes Ricketts, al momento membro della Camera dei Lord, ha dichiarato che Londra dovrebbe sospendere l'esportazione di armi verso Israele in quanto Tel Aviv "non sta prestando attenzione agli obblighi previsti dal diritto internazionale". 

Papa Francesco rinnova la richiesta per un cessate il fuoco a Gaza

"Esprimo il mio profondo rammarico per i volontari uccisi mentre erano impegnati nella distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza", ha affermato Papa Francesco nel corso dell'udienza generale. "Torno a rinnovare la mia ferma richiesta per un immediato cessate il fuoco nella Striscia di Gaza"

Il pontefice ha riferito che prega per le vittime e le loro famiglie e ha rinnovato l'appello per l'accesso agli aiuti umanitari e per la liberazione degli ostaggi detenuti da Hamas.

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