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Gaza, Egitto: parere "positivo" di Hamas a tregua, raid di Israele su Striscia, Libano e Siria

I servizi di emergenza lavorano in un edificio distrutto da un attacco aereo israeliano a Damasco, in Siria (1 aprile 2024).
I servizi di emergenza lavorano in un edificio distrutto da un attacco aereo israeliano a Damasco, in Siria (1 aprile 2024). Diritti d'autore Omar Sanadiki/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Omar Sanadiki/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Di Gabriele Barbati
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Il ministro degli Esteri egiziano parla dalla Spagna di accordo accettato da Hamas. Il movimento palestinese sostiene che la proposta Biden sia soddisfacente ma non conferma. In attesa di riscontri da Israele, raid dell'aviazione in tutta la regione

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Il cessate il fuoco a Gaza mediato dagli Stati Uniti è stato accettato da Hamas lunedì e ora si attende una conferma da parte di Israele.

"Hamas ha accolto positivamente la proposta di cessate il fuoco. L'attuale proposta e lo scambio di prigionieri e detenuti dovrebbero essere accettati a Gaza", ha dichiarato il ministro egiziano degli Esteri Sameh Shoukry in visita a Madrid.

"Ora aspettiamo la risposta di Israele" ha aggiunto Shoukry, che ha rifiutato l'ipotesi di riaprire il valico di Rafah finché sarà sotto controllo di Israele.

Un collaboratore del primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato domenica al quotidiano britannico Sunday Times che Israele ha accettato l'accordo quadro, pur considerandolo "imperfetto" e dovendo lavorare su condizioni come il rilascio degli ostaggi.

Il portavoce di Hamas, Osama Hamdan, ha precisato invece all'emittente Al-Jazeera che il movimento non ha ricevuto alcun documento scritto con il piano di tregua, suggerendo che un nuovo accordo come quelli che consentirono lo scorso novembre di librare un centinaio di ostaggi forse non è così vicino.

Gallant, Israele lavora ad alternativa a Hamas a Gaza

Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha discusso lunedì con il segretario di Stato americano Antony Blinken sul futuro di Gaza.

Israele "intende smantellare Hamas come autorità governativa e militare" e a trovare un'alternativa per gestire Gaza, si legge in una nota del ministero.

Il movimento islamista palestinese "non lascerà" la Striscia di Gaza, ha replicato però un membro dell'ufficio politico di Hamas, Ghazi Hamad, intervistato dall'emittente televisiva egiziana Mbc Masr.

La proposta di tregua appoggiata dal presidente degli Stati Uniti "include gran parte di ciò che il movimento aveva originariamente proposto", ha detto Hamad che ha parlato anche di "un governo di unità nazionale" per Gaza, per quanto i tentativi in questo senso con l'Autorità Nazionale Palestinese in Cisgiordania siano rimasti tali.

Proseguono i raid nella Striscia, trovati i resti di un ostaggio israeliano

L'esercito di Israele ha colpito circa 50 obiettivi militari nella Striscia nelle ultime 24 ore in raid "contro infrastrutture terroristiche e depositi di armi" secondo un portavoce.

Gli attacchi su Khan Younis e Rafah, nel sud della Striscia, e Al-Burej e Nuseirat nel centro, e a nord a Gaza City hanno ucciso almeno 25 palestinesi.

Intanto, il conto degli ostaggi israeliani a Gaza si aggiorna ancora una volta tragicamente. I resti di Dolev Yehud, un israeliano di 35 anni che risultava scomparso durante l'attacco del 7 ottobre e si presumeva fosse tra gli ostaggi, sono stati trovati nel kibbutz di Nir Oz dove viveva.

A preoccupare è anche un'escalation regionale del conflitto. Media israeliani riportano di un attacco aereo nei pressi di Aleppo in Siria che ha causato diverse vittime lunedì, un tipo di sortita che l'aviazione israeliana ha esercitato negli ultimi mesi, e di altri bombardamenti nel sud del Libano.

L'esercito di Israele afferma invece di avere intercettato con il sistema di difesa a lungo raggio Arrow un missile diretto verso la città meridionale di Eilat lanciato dagli Houthi, il movimento sostenuto dall'Iran nello Yemen.

Proprio da Teheran sono tornate le minacce a Israele. "Gli attacchi di Hamas sono stati un colpo decisivo per il regime sionista e hanno aperto una strada che si concluderà con il suo annientamento", ha detto la Guida suprema Ali Khamenei in un discorso alla cerimonia per il 35esimo anniversario della morte del fondatore della Repubblica islamica Khomeini.

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