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La Danimarca tassa le "emissioni" delle mucche: una prima volta contro Co2 e metano in agricoltura

La Danimarca sta per passare una tassa sugli allevamenti per limitare le emissioni inquinanti
La Danimarca sta per passare una tassa sugli allevamenti per limitare le emissioni inquinanti Diritti d'autore AP
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Di Gabriele Barbati Agenzie:  Associated Press
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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La misura deve essere approvata dal Parlamento di Copenhagen ma ha un ampio consenso nella maggioranza di centrodestra. La tassa intende ridurre le emissioni di anidride carbonica e di metano, prodotte dal letame degli allevamenti bovini, ovini e suini

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La Danimarca tasserà gli allevatori per i gas a effetto serra emessi da mucche, pecore e maiali a partire dal 2030, il primo Paese al mondo a farlo.

La misura prende di mira le emissioni da parte degli allevamenti di anidride carbonica e di metano, uno dei gas che più contribuiscono al riscaldamento globale, e arriva in un momento in cui l'Unione Europea è sempre più tiepida verso gli impegni per il clima presi con il Green Deal.

Danimarca, si pagherà una tassa sulla Co2 prodotta negli allevamenti

L'accordo è stato raggiunto lunedì tra il governo di centrodestra e i rappresentanti degli agricoltori, dell'industria e dei sindacati. L'obiettivo è ridurre entro il 2030 le emissioni nazionali di gas serra del 70 per cento rispetto ai livelli del 1990, ha dichiarato il ministro delle Finanze danese, Jeppe Bruus.

Sarà un "grande passo avanti per diventare neutrali dal punto di vista climatico", ha dichiarato Bruus, aggiungendo che la Danimarca "sarà il primo paese a introdurre una vera e propria tassa sulla Co2 in agricoltura", nell'auspicio che altri seguano l'esempio.

Una legge simile sarebbe dovuta entrare in vigore nel 2025 in Nuova Zelanda, ma mercoledì è stata bloccata dopo pesanti critiche da parte di agricoltori e allevatori.

Ambiente, Danimarca ancora avanti rispetto alla Ue

La mossa di Copenhagen arriva dopo mesi di proteste da parte degli agricoltori di tutta Europa contro le misure per la riduzione delle emissioni inquinanti e le normative che, a loro dire, li stanno portando al fallimento.

La Società danese per la conservazione della natura, la più grande organizzazione ambientalista del Paese, ha descritto l'accordo fiscale come "un compromesso storico".

L'imposta è di 300 corone danesi (40 euro) per tonnellata di anidride carbonica e raddoppierà nel 2035. Tuttavia, sarà applicata una detrazione fiscale del 60 per cento.

Sebbene l'anidride carbonica sia tra i maggiori imputati del riscaldamento climatico, il metano intrappola il calore circa 87 volte di più in un arco di vent'anni, secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration degli Stati Uniti.

Gas serra, il bestiame produce un terzo del metano emesso sulla Terra

Questo gas è emesso da discariche, impianti petroliferi e dal bestiame, che a causa della fermentazione del letame è responsabile di circa il 32 per cento delle emissioni di metano causate dall'uomo, secondo il Programma ambientale delle Nazioni Unite.

Una tipica mucca danese produce 6 tonnellate metriche (6,6 tonnellate) di CO2 all'anno. Secondo dati ufficiali la Danimarca, che è un grande esportatore di prodotti lattiero-caseari, ospitava nel 2022 quasi un milione e mezzo di mucche.

La tassa, che riguarda anche gli allevamenti ovini e suini, deve essere approvata dal Parlamento ma si prevede che il disegno di legge passi con un ampio consenso.

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