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Italia, comunità Lgbt critica il Vaticano per la condanna di maternità surrogata e gender

Il prefetto del Dicastero vaticano per la Dottrina della fede, cardinale Victor Manuel Fernandez, presenta la dichiarazione "Dignitas Infinita" alla stampa (8 aprile 2024)
Il prefetto del Dicastero vaticano per la Dottrina della fede, cardinale Victor Manuel Fernandez, presenta la dichiarazione "Dignitas Infinita" alla stampa (8 aprile 2024) Diritti d'autore Gregorio Borgia/Copyright 2024 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Gregorio Borgia/Copyright 2024 The AP. All rights reserved.
Di Gabriele Barbati
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Varie associazioni Lgbtqia+ italiane hanno reagito male alla dura presa di posizione del Vaticano su maternità surrogata e diritti delle persone che si definiscono non binarie. "Siamo delusi e frastornati" dicono a Euronews. La replica dei difensori della famiglia tradizionale

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La condanna della Chiesa dell'affermazione di genere, dei cambi di sesso biologico e della maternità surrogata, contenuta nella dichiarazione Dignitas Infinita emanata lunedì, ha creato sconcerto nella comunità cristiana Lgbt a Roma.

Una comunità che ormai, in Italia e nel mondo, include persone che si identificano come lesbiche, gay, bissessuali e transessuali, ma anche in altri orientamenti di genere sintetizzati negli anni con le lettere Q (per queer), I (per intersessuali), A (per assessuali) e con il segno +, per comprendere la varietà di identità esistenti (da cui Lgbtqia+).

"Siamo delusi, perchè questi temi che ci riguardano vengono equiparati all'aborto, all'eutanasia e alla guerra come lesivi della dignità umana, nonostante il dialogo in corso da anni per l'integrazione dei fedeli Lgbtqia+ nella comunità cattolica" dice a Euronews Tiziano Fani Braga, membro del coordinamento di Mosaiko, un gruppo attivo dal 2018 come spazio d’incontro tra cristiani Lgbtqia+.

Papa Francesco è ambiguo sul gender, dicono i critici di Dignitas Infinita

Il testo dottrinale del Dicastero per la Dottrina della Fede rileva che la "teoria del gender vuole negare la più grande tra ledifferenze esistenti tra gli esseri viventi: quella sessuale" e prospetta una "società senza differenze di sesso che svuota la base antropologica della famiglia".

"La teoria del gender non esiste" puntualizza Fani Braga "esistono invece tante realtà, oltre all'uomo e alla donna, che sono contemplate dall'amore di Dio ma non ancora dalla Chiesa, a causa delle frange più tradizionaliste". 

Dopo la benedizione ai cristiani omossessuali decisa dal Papa lo scorso dicembre "sarebbe stato bello fare passi avanti, specialmente in vista del prossimo Giubileo" aggiunge "invece Francesco sembra dare un colpo al cerchio e una alla botte".

Gestazione per altri: "L'Italia permetta alle coppie Lgbt matrimoni egualitari e adozioni"

"Siamo frastornati, sotto la guida del cardinale Fernández il Dicastero aveva di recente ammesso anche che persone transessuali e omossessuali fossero padrini e madrine di battesimo" spiega Andrea Rubera, portavoce dell'associazione Cammini di Speranza.

"Questo testo ha grande respiro e contemporaneità, eppure sembra avere preso posizione quasi senza pensare sugli argomenti cari ai conservatori, come il rifiuto della maternità surrogata", lamenta Rubera.

In Dignitas Infinita si legge che un "bambino ha il diritto, in virtù della sua inalienabile dignità, di avere un’origine pienamente umana e non artificialmente indotta". La pratica della maternità surrogata "viola anche la dignità della donna stessa" che diventa un "semplice mezzo asservito al guadagno o al desiderio arbitrario di altri".

"Non c'è alcuna compravendita di bambini, ma un ovulo già fecondato che trova l'assistenza di una donna per la gestazione in utero. Basta regolare la materia prevedendo una gestazione cosiddetta altruistica, come in Canada" specifica Rubera.

"Il problema sarebbe inoltre eliminabile se l'Italia consentisse il matrimonio egualitario e l'adozione" per le coppie Lgbtqia+, due possibilità non ancora previste, aggiunge Rubera, padre di tre bimbi avuti con la maternità surrogata.

In quali Paesi del mondo è permessa la Gestazione per altri

La maternità surrogata, anche chiamata gestazione per altri (Gpa), è una tecnica di fecondazione assistita in cui una donna porta avanti una gravidanza per conto delle persone che poi diventeranno i genitori del bambino, concepito solitamente con l'ovulo di un'altra donatrice.

La Gpa è stata vietata in Italia nel 2004 dalla legge 40, motivo per cui molte coppie     (per lo più eterossuali non in grado di procreare altrimenti) sono dovute andare all'estero.

La maternità surrogata è proibita anche in buona parte d'Europa. È consentita in forma altruistica (vale a dire che la gestante riceve solo un rimborso per le spese sostenute in gravidanza) in Danimarca, Portogallo, nel Regno Unito e nei Paesi Bassi.

In Belgio di fatto è praticata ma solo in forma altruistica e per i residenti, mentre Grecia, Georgia e Ucraina non hanno espliciti divieiti e sono diventate le destinazioni principali per la maternità surrogata, anche per coppie italiane.

Nel resto del mondo, la gestazione altruistica è permessa in Canada, Brasile, Argentina, Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda, tra gli altri. Stati Uniti, Russia, India, Thailandia e Cambogia permettono la maternità surrogata commerciale

Il sostegno di Pro Vita & Famiglia a Dignitas Infinita

"L'utero in affitto lede la dignità delle donne e dei bambini, è un dato di fatto e lo dice anche la Corte costituzionale" ribatte Maria Rachele Ruiu, portavoce dell'associazione Pro Vita & Famiglia, che si batte per il diritto alla vita dal concepimento e per la famiglia tradizionale.

"Le parole del Papa vengono spesso distorte, ma le posizioni prese dalla Chiesa non ci stupiscono" conclude Ruiu "e sono un incoraggiamento per la Manifestazione internazionale per la Vita del prossimo 22 giugno".

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L'associazione sarà presente questa settimana a Bruxelles, dove il Parlamento europeo voterà una risoluzione per l'inserimento del diritto all'aborto nella Carta dei diritti fondamentali dell'Ue.

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