Russiagate, al vaglio del Parlamento Ue le interferenze russe in vista delle elezioni

Il Parlamento europeo e i casi di disinformazione
Il Parlamento europeo e i casi di disinformazione Diritti d'autore AP Photo/Geert Vanden Wijngaert
Di Euronews
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In primo piano il caso di Voice of Europe, portale operativo nella Repubblica Ceca,che rilanciava retorica filo-russa e anti-occidentale

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L'ultimo scandalo sulla propaganda e disinformazione russa ha raggiunto anche il Parlamento europeo.
L'attenzione si è concentrata su un portale operativo nella Repubblica Ceca, Voice of Europe, che rilanciava retorica filo-russa e anti-occidentale. 

Il sito realizzava interviste a politici europei, che pare venissero anche pagati per questo. Secondo Euronews, i maggiori partiti parlamentari vogliono mettere il tema all'ordine del giorno della loro sessione plenaria a Bruxelles la prossima settimana. 

L'indagine, originariamente iniziata nella Repubblica Ceca, riguarda ora altri sei Paesi europei: Germania, Francia, Belgio, Ungheria, Polonia e Paesi Bassi.

Il portale dell'amico di Putin

Tomasz Piatek, giornalista investigativo polacco, ricostruisce la vicenda: "Il portale prima apparteneva all'oligarca ucraino filo-russo Viktor Medvedchuk, arrestato in Ucraina e poi scambiato con prigionieri di guerra ucraini perché amico di Putin. Il portale è stato poi rilevato da un polacco, di professione guardia giurata, che ha espresso anche opinioni e convinzioni anti-ucraine".

Nell'ambito di un'azione congiunta e transfrontaliera dei servizi segreti, una persona è stata arrestata la scorsa settimana in Polonia.

Spionaggio e disinformazione

Secondo Jacek Dobrzynski, portavoce del Ministro coordinatore dei servizi speciali, "le opinioni, le interviste e gli altri materiali pubblicati avevano lo scopo di attaccare la posizione della Polonia sulla scena internazionale, di attaccare l'Ucraina e i Paesi dell'Unione europea. Tutto questo è avvenuto e ha funzionato a vantaggio della Federazione Russa. Questo caso riguarda lo spionaggio, ma anche la disinformazione".

Secondo la stampa ceca, il portavoce della politica estera del partito tedesco di estrema destra Afd, Petr Bystron, uno dei principali contendenti per un seggio al Parlamento europeo, ha accettato 25.000 euro dal sito per cercare di influenzare l'opinione pubblica europea prima delle elezioni di giugno.

Le interferenze russe nel processo democratico Ue

"Il Parlamento europeo deve prendere la questione molto seriamente - ha detto Sergei Lagodinsky, eurodeputato tedesco dei Verdi - Abbiamo assistito a continui e ripetuti tentativi da parte dei servizi segreti e delle autorità russe di intervenire nelle nostre elezioni democratiche e nei nostri processi decisionali democratici, e questo è inaccettabile. È una cosa che dovremmo prendere molto sul serio".

Nella dichiarazione inviata a Euronews dal portavoce del Parlamento europeo, si legge, tra le altre cose, che "quando e se richiesto, il Parlamento europeo collaborerà pienamente con le autorità nazionali".

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