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L'esercito ucraino avanza verso Sud. Recuperate larghe fette di territorio

Le nuove fasi della controffensiva ucraina: l'esercito di Kiev punta Melitopol e Berdiansk
Le nuove fasi della controffensiva ucraina: l'esercito di Kiev punta Melitopol e Berdiansk Diritti d'autore Roman Chop/AP
Diritti d'autore Roman Chop/AP
Di Gianluca Martucci
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il ministero della Difesa danese ha fornito all'Ucraina sei droni attrezzati per il rilevamento delle mine, annuncia su Twitter il ministro della Difesa ucraino, video a corredo.

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La controffensiva ucraina sta registrando nuovi progressi verso Sud, in particolare nelle direzioni Melitopol e Berdyansk. Ad affermarlo il capo di stato maggiore di Kiev, che ha segnalato anche combattimenti decisivi a Maryinka, 15 chilometri dalla città di Donetsk.

L'annuncio arriva dopo meno di 24 ore dalle parole rilasciate da un portavoce dell'esercito di Kiev, secondo cui "le brigate d'assalto supportate dai carri armati sono avanzate di quasi due chilometri verso la città di Melitopol", importante centro lungo il fronte meridionale. 

Ora un alto generale ucraino parla di nuovi progressi e di un'avanzata che permette ai soldati di "allontanare sistematicamente il nemico dalle sue posizioni".

Secondo l'agenzia Reuters il generale Oleksander Tarnavskyi, comandante delle forze ucraine nel Sud, ha dichiarato sabato su Telegram che Mosca avrebbe perso almeno 200 uomini nelle 24 ore precedenti. Ma la situazione è difficile da gestire anche per i militari ucraini.

Kyiv si è concentrata sulla cattura di villaggi nel Sud-est in direzione del Mar d'Azov e di aree vicine alla città orientale di Bakhmut, conquistata dalle forze russe a maggio dopo mesi di intensi combattimenti. Mosca ha però dichiarato che in quest'area le sue forze hanno respinto gli attacchi.

Attraversare il fiume per creare un varco

Secondo l'Ansa il colonnello Mykola Urshalovych della Direzione della Guardia nazionale ucraina, ha affermato che "i russi stanno impedento in tutti i modi l'attraversamento del Dnipro in quel punto", possibilità che aprirebbe il varco verso la Crimea, la regione sotto il controllo di Mosca dal 2014. "Dobbiamo tutti capire molto chiaramente che le forze russe sulle nostre terre meridionali e orientali stanno investendo tutto il possibile per fermare i nostri soldati, e ogni migliaio di metri di avanzata, ogni successo di ciascuna delle nostre brigate di combattimento merita gratitudine", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto messaggio serale. 

Il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleksandr Prokudin, riporta Ukrinform, ha affermato che le forze russe hanno attaccato la regione di Kherson 70 volte in 24 ore colpendo quartieri residenziali anche nell'omonima città. Per il momento non si segnalano vittime tra la popolazione civile. 

Notizie dalla Bielorussia?

Dalle guardie di frontiera ucraine è arrivato anche l'annuncio che il numero dei soldati russi dislocati in Bielorussia, 2 mila in tutto, è fortemente diminuito, e che non è stato osservato "un dispiegamento organizzato di mercenari russi del gruppo Wagner" nell'ex repubblica sovietica per l'addestramento di soldati bielorussi. 

Minsk però ha fatto sapere che il piano di addestramento è in divenire. Tramite Telegram il servizio stampa del ministero della Difesa bielorusso ha fatto sapere che l'esercito bielorusso e la compagnia Wagner "hanno sviluppato una tabella di marcia per il prossimo futuro sull'addestramento e il trasferimento di esperienze tra unità di diversi rami delle forze armate".

In Bielorussia avrebbero dovuto trasferirsi le truppe di Wagner e lo stesso capo della compagnia paramilitare, Yevgeny Prigozhin, dopo la ribellione del 23-24 giugno. Le immagini e le notizie giornalistiche hanno smentito che "l'esilio" sia iniziato. Al quotidiano Kommersant il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato di aver proposto alle milizie di rispondere alla leadership di Andrey Troshev, il vero comandante delle operazioni militari del gruppo Wagner nei 16 mesi di guerra, secondo il capo di Stato russo. Reagendo alle affermazioni Prigozhin ha detto che i suoi soldati non sono d'accordo.

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