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Distruzione della diga di Kakhovka: i danni ammontano a 1.2 miliardi

Un militare ucraino con un drone
Un militare ucraino con un drone Diritti d'autore OLEKSII FILIPPOV/AFP or licensors
Diritti d'autore OLEKSII FILIPPOV/AFP or licensors
Di Euronews
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La distruzione della centrale idroelettrica nell'oblast di Kherson ha causato danni economici ingenti. L'inondazione ha spostato le mine russe nelle campagne dove manca l'acqua per l'irrigazione

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Dopo la catastrofe umana e ambientale causata dalla distruzione della centrale idroelettrica di Kakhovka,  si comiciano a contare i danni economici. Secondo le prime stime i danni alle abitazioni e alle infrastrutture causati dall'inondazione che è seguita al crollo della diga, minata dai russi secondo la ricostruzione del New York Times, ammontano ad almeno 1,2 miliardi di euro.

Si tratta di una cifra enorme, ma la distruzione causata dall'allagamento diventa sempre più evidente mano a mano che le acque si ritirano. Nuove immagini satellitari raccolte dal progetto **War Mapper**e diffuse da Rbc-Ukraine mostrano come l'invaso di Kakhovka non esiste più. "Ora possiamo camminare. Il fango arrivava fino al piano terra e per questo ho dovuto affittare un appartamento al piano superiore", racconta Oleksandr Mashukov, residente a Kherson.

Volontari provenienti da tutto il Paese stanno aiutando le persone che vivono nei centri abitati alluvionati. Portano aiuti umanitari: vestiti, cibo, articoli per l'igiene, detersivi e sapone, mentre proseguono le evacuazioni. "Per la ricostruzione serviranno tra i cinque e i dieci anni e una forza lavoro di almeno 1,5 milioni di operai", spiega Ivan Perehinets, capo dipartimento dell'Accademia ucraina di costruzioni.

Il pericolo delle mine

Per gli agricoltori ucraini c'è un'ulteriore pericolosa conseguenza dell'esplosione della diga: le mine antiuomo posate dalle truppe russe di occupazione sono state spostate dalle acque. Finora gli agricoltori erano riusciti a ripulire vasti terreni argillosi. Ora stanno usando i droni per spruzzare e rimuovere la vegetazione in modo che le mine vaganti siano visibili per essere rimosse. "Qui c'erano così tante erbacce alte che non si potevano vedere gli ordigni. Questo campo era completamente minato per due chilometri", racconta Denis, un agricoltore.

Ma c'è un altro grande problema che gli agricoltori devono affrontare. Per non perdere anche i prossimi raccolti occorre trovare una soluzione per irrigare le colture. Senza la diga, i canali di irrigazione sono rimasti a secco. Secondo un agricoltore potrebbero volerci dieci anni per ricostruire e riempire nuovamente l'invaso.

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