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ISW: "La Russia perde colpi e soldati". Disaccordi tra Mosca e la Transnistria

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Di Oleksandra Vakulina  & Debora Gandini
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La mappa della guerra in Ucraina
La mappa della guerra in Ucraina   -   Diritti d'autore  euronews

La Russia inizia a perdere colpi e soldati. Secondo lInstitute for Study of War Mosca ha probabilmente esaurito le forze di riserva pronte al combattimento, costringendo il comando militare a radunare soldati di diverse unità. Il ministero della Difesa britannico sostiene che la Russia abbia perso circa un terzo delle sue truppe da combattimento.

Intanto il governatore regionale di Kharkiv ha fatto sapere che le truppe ucraine vicino alla città hanno ormai raggiunto il confine russo. In un video pubblicato dal ministero della Difesa di ucraino si notano diversi soldati di una brigata di difesa territoriale in un luogo non specificato alla frontiera.

Nell’Ucraina orientale le forze russe avrebbero abbandonato l'obiettivo di completare un accerchiamento su larga scala di unità ucraine dalla città di Donetsk a Izyum. Il capo dell'amministrazione dell'Oblast' di Luhansk, Serhiy Haidai, ha affermato che il comando militare russo non sarebbe più in grado di impadronirsi della regione di Donetsk, anche se non ha del tutto tralasciato l’obiettivo di raggiungere i confini territoriali di Luhansk. 

Si presume dunque che il le forze russe potrebbero concentrarsi sui combattimenti a Severodonetsk. Mentre proseguono gli assalti di artiglieria, e quelli aerei e navali all'acciaieria Azovstal, i difensori di Mariupol non arretrano.

Disaccordi tra Transnistria e Mosca

L'Institute for Study of War afferma poi che lo stato maggiore ucraino ha notato che le forze della Transnistria sono tornate alle normali operazioni mentre quelle russe sono sempre in allerta. Un fatto che fa pensare disaccordi tra l'autoproclamato governo della Transnistria e la Russia.

Infine vediamo cosa succede in un altro paese che condivide il confine con l'Ucraina, ovvero la Bielorussia. Secondo il ministero della Difesa britannico il presidente bielorusso Lukashenko si trova in una posizione delicata. Minsk sostiene l’invasione della Russia ma vuole evitare un coinvolgimento diretto nel conflitto per non incappare in ulteriori sanzioni occidentali o in ritorsioni da parte di Kiev, senza contare una certa insofferenza nell'esercito bielorusso.