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Sparatoria a Buffalo, Biden: "Basta odio razziale". Polemiche su armi e ruolo dei social

Sparatoria a Buffalo
Sparatoria a Buffalo Diritti d'autore Joshua Bessex/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved
Diritti d'autore Joshua Bessex/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved
Di Debora Gandini Agenzie:  ANSA
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La strage di Buffalo. Per l’FBI è estremismo razzista. Il Presidente Biden parla di atto di terrorismo interno. Resta in carcere il 18enne presunto autore della sparatoria

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Stati Uniti sotto choc per la sparatoria nel supermercato di Buffalo, nello stato di New York, che ha fatto 10 vittime e tre feriti. Crimine d’odio dettato dal razzismo e dal terrorismo. Sono queste le piste seguite dalla polizia statunitense e dall'FBI.

Il presunto autore strage, il 18enne Payton Gendron, è già comparso in tribunale dichiarandosi non colpevole dell’accusa di omicidio di primo grado. La mascherina sul volto e una di-visa bianca. Così il ragazzo ha pronunciato poche parole in aula, circondato da agenti di polizia. Payton Gendron per ora resterà dietro le sbarre fino al processo visto che giudice non ha previsto per lui alcuna cauzione mentre le indagini proseguono senza sosta.

La condanna di Joe Biden

"Un atto di terrorismo interno": così il presidente americano Joe Biden ha definito quanto accaduto. Il capo della Casa Bianca, in una nota, ha parlato di "un crimine ripugnante e motivato dall'odio razziale perpetrato in nome della disgustosa ideologia del nazionalismo bianco". Un atto che è antitetico a ogni cosa che rappresenta l'America". "Dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere, ha concluso Biden, per porre fine a questo terrore alimentato dall'odio".

Payton Gendron già in passato era stato sotto indagine per minacce. Lo scorso anno il suo liceo allertò la polizia in merito a un "giovane che diceva di voler fare una sparatoria alla cerimonia di diploma o subito dopo.

Secondo quanto dichiarato da Joseph Gramaglia, Commissario di Polizia di Buffalo, l’autore della sparatoria è sceso dall’auto con un arma un mano. “Aveva una tuta mimetica, un casco e una telecamera per trasmettere in diretta quello che facendo. L'individuo ha iniziato a sparato a quattro persone nel parcheggio poi è entrato nel supermercato e ha fatto fuoco su altri clienti, quasi tutti afroamericani.”

Una stage annunciata

Le autorità stanno vagliando i profili social del giovane. Qui Gendron si è sempre descritto come un suprematista. Nel video girati della sparatoria, trasmesso dal giovane in live streaming su Twitch per alcuni minuti prima di essere sospeso, le immagini mostrano il fucile con cui ha agito con il numero 14, forse un riferimento allo slogan neonazista delle 14 parole, e soprattutto con la scritta 'nigger', la N-word impronunciabile negli Stati Uniti perché offensiva.

“E' stata un'esecuzione stile militare su innocenti che volevano solo fare la spesa", ha dichiarato il governatore dello stato di New York, Kathy Hochul, senza nascondere la sua rabbia. "Basta con la violenza delle armi da fuoco", dice riferendosi al fucile semiautomatico usato dal ragazzo che, secondo indiscrezioni, sarebbe stato acquistato illegalmente e poi modificato.

Intanto quanto accaduto a Buffalo riaccende il dibattito sulle armi negli Stati Uniti e alimentando il dibattito sulla libertà di parola in rete, soprattutto ora che Twitter è avviata verso Elon Musk, sostenitore della libertà di espressione a tutti i costi.

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