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Possesso di armi: quali sono le differenze tra Stati Uniti e Europa?

Possesso di armi: quali sono le differenze tra Stati Uniti e Europa?
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Il numero di armi pro capite negli Stati Uniti è più del triplo di quello di Serbia e Montenegro, i paesi europei con la più alta quantita di armi pro capite.

Stando ai dati dello Small Arms Survey (SAS), un progetto di ricerca del Graduate Institute di Ginevra, in Serbia e Montenegro ci sono 39,1 armi da fuoco ogni 100 persone, contro le 120 degli Stati Uniti. La media dell'Unione europea è di 15,7: in Italia sono 12,89, a San Marino 14,4.

Secondo un sondaggio nel 2017 circa il 46% degli 857 milioni di armi in mani civili nel mondo apparteneva a persone che vivono negli Stati Uniti.

Il SAS ha rilevato che la percentuale di armi posseduta da civili (84,6%) fa impallidire quella di esercito (13,1%) e di forze dell'ordine (2,2%), e che dal 2006 tale numero è cresciuto di oltre 200 milioni di unità.

In totale si ritiene che siano più di 1 miliardo le armi da fuoco detenute in 230 paesi e territori autonomi in tutto il mondo.

In Europa

Nel 2017 i 513 milioni di abitanti dell'Unione europea possedevano 79,8 milioni di armi da fuoco. Una cifra che sale a 93,2 milioni se si includono anche i paesi al di fuori della Ue come Russia e Islanda.

In termini assoluti la maggior parte delle armi da fuoco è concentrata in Russia (17,6 milioni), Germania (15,8 milioni) e Francia (12,7 milioni), mentre come abbiamo visto in rapporto alla popolazione il maggior numero di armi si trova in Serbia e Montenegro (39,1 armi ogni 100 abitanti), seguite da Cipro (34).

Un rapporto della Commissione europea del 2013 ha rilevato che nove cittadini Ue su dieci non hanno mai posseduto un'arma.

Tra coloro che possedevano un'arma da fuoco al momento del sondaggio, o che erano soliti possederne una, oltre un terzo (35%) sosteneva di usarle per la caccia, il 29% ne possedeva una per motivi professionali e un ulteriore 23% per l'uso in sport come il tiro al bersaglio.

Più bassa la percentuale di persone in possesso di un'arma per protezione personale (14%), altri motivi personali (10%) e i collezionisti (5%).

Secondo GunPolicy.org nella Ue, tra il 2000 e il 2012, le morti causate da un'arma da fuoco sono state 1,34 ogni 100mila abitanti (87mila le persone che hanno perso la vita).

A seguito degli attacchi terroristici a Parigi e Bruxelles nel 2015 e nel 2016 la Ue ha rafforzato la direttiva sulle armi da fuoco per vietare la vendita di armi semiautomatiche convertite e i caricatori di capacità standard di oltre 21 colpi per pistole e 11 colpi per fucili. Il Parlamento europeo ha approvato la misura nel marzo 2017 con 491 voti a favore e 178 contrari.

Negli Stati Uniti

Lo scorso anno Aaron Karp, autore del sondaggio per SAS, ha detto ai giornalisti che a spingere in alto il numero di armi nel mondo sono soprattutto i civili statunitensi: "Gli americani - ha detto Karp - acquistano ogni anno circa 14 milioni di pistole nuove e importate. Perché le stanno acquistando? Questo è un altro dibattito. Li stanno acquistando probabilmente perché possono. Il mercato americano è straordinariamente permissivo".

Gli Stati Uniti sono uno dei pochi paesi in cui il diritto di portare armi è protetto dalla costituzione. Il secondo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti afferma: "Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una milizia ben organizzata, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non può essere infranto".

Secondo il Pew Research Center il motivo principale dietro l'acquisto di un'arma è la protezione personale (67% degli intervistati). Seguono caccia (38%), sport (30%) e collezionismo (13%).

La maggior parte (44%) degli intervistati del sondaggio Pew ha dichiarato di conoscere personalmente qualcuno che è stato colpito, accidentalmente o intenzionalmente, mentre il 57% afferma che le leggi sulle armi dovrebbero essere più severe.

Secondo Brady, un gruppo statunitense di prevenzione della violenza armata, ogni giorno negli Stati Uniti una media di 310 persone viene colpita da un arma da fuoco. Di queste 100 vengono uccise e altre 61 commettono suicidio.