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Guerra in Ucraina. Kiev: "Bombe sui corridoi". Mosca: "Oggi nuove aperture"

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Di Euronews
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Riuscite le evacuazioni dalla città di Sumy. Kiev però accusa: "Bombe sul corridoio di Mariupol"
Riuscite le evacuazioni dalla città di Sumy. Kiev però accusa: "Bombe sul corridoio di Mariupol"   -   Diritti d'autore  LOUISA GOULIAMAKI/AFP or licensors

Riuscita l'evacuazione da Sumy: in salvo almeno 5.000 persone

Corridoi umanitari, atto terzo. Almeno a parole Mosca ci riprova e per oggi annuncia nuove aperture, malgrado le critiche di Kiev, che per il secondo giorno consecutivo, ieri l'ha accusata di bombardarli, rendendoli di fatto inutilizzabili. Almeno 5.000 persone e un migliaio di auto sono però riuscite a lasciare Sumy città vicina al confine russo, negli scorsi giorni sotto intensi bombardamenti . "In centinaia sono stati salvati e aiuti umanitari sono stati consegnati - ha riconosciuto Zelensky - ma deve essere fatto molto di più".

Combatteremo per la nostra terra fino alla fine. Ci batteremo nelle foreste, nei campi e sulle spiagge. Non ci arrenderemo e non perderemo.
Volodymyr Zelensky
Presidente ucraino

Kiev accusa: "Bombe sul corridoio da Mariupol"

Se il corridoio per Poltava, al centro del paese, ha portato i suoi frutti, Kiev accusa invece i russi di aver sabotato quello da Mariupol. Bombe, secondo il Ministero degli esteri ucraino, sarebbero piovute proprio sul tracciato che avrebbe dovuto garantire evacuazioni e rifornimenti alla città del sud, chiave per il suo affaccio sul Mar d'Azov.

Il tweet con cui il portavoce del Ministro degli esteri ucraino ha denunciato bombardamenti sul corridoio umanitario previsto per le evacuazioni dalla città meridionale di Mariupol

Zelensky cita Churchill: "Combatteremo sulle spiagge e nelle foreste"

In un discorso in videoconferenza che gli è valso le ovazioni della Camera dei Comuni, e il titolo di "eroe" da parte della stampa britannica, Zelensky ha ringraziato Londra e Washington per l'embargo a gas e petrolio russo e, parafrasando Churchill, ha ribadito la volontà di non arrendersi: "Combatteremo per la nostra terra a ogni costo - ha detto -. Ci batteremo nelle foreste, nei campi e sulle spiagge. Non ci arrenderemo e non perderemo".

La prima pagina che il Daily Express dedica al discorso di Zelensky, riprende il celebre passaggio del discorso di Churchill: "Combatteremo nelle foreste, nei campi e sulle spiagge"

Jet polacchi a Kiev dalla base USA. No di Washington alla proposta di Cracovia

E mentre la proposta polacca di fornire i suoi jet militari all'Ucraina, tramite la base statunitense di Ramstein, in Germania, incassa il no di Washington, dai vertici delle forze armate russe arriva la proposta di una linea rossa per coordinare le evacuazioni.

NIKOLAY DOYCHINOV/AFP or licensors
"No" di Washington alla proposta polacca di fornire i propri MIG all'Ucraina, facendoli decollare dalla base USA di Ramstein, in GermaniaNIKOLAY DOYCHINOV/AFP or licensors

Nuovi bombardamenti a Kiev. La CIA: "Putin pensava di prenderla in due giorni"

Bombardamenti sono però intanto stati riportati alle prime ore dell'alba anche a Kiev e nei dintorni. Secondo informazioni raccolte dalla CIA, nei piani di Putin, la capitale ucraina sarebbe dovuta cadere in due giorni appena. A riferirlo, in un intervento al Congresso americano, il suo numero uno William Burns. Poi la resistenza ucraina, che non avrebbe però ancora spento i sogni del presidente russo. L'assedio alla città, temono in molti, potrebbe stringersi proprio nelle prossime ore.