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Omicron, uno tsumani di casi per l'OMS. In Italia niente quarantena per vaccinati

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Di Debora Gandini  Agenzie:  Agenzie internazionali
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Omicron, uno tsumani di casi per l'OMS. In Italia niente quarantena per vaccinati
Diritti d'autore  Thibault Camus/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Omicron dilaga in tutta Europa. Con contagi che aumentano in misura vertiginosa ogni giorno. In Francia con oltre 200.000 nuovi casi il ministro della Salute Olivier Véran ha fatto sapere che due persone risultano positive al Covid ogni secondo. “Una situazione mai vista prima”, ha detto, sottolineando che nel paese i contagi potrebbero arrivare a 250.000 entro l'inizio di gennaio.

Per l’Associazione medici francesi le settimane più difficili devono ancora venire. Intanto Parigi corre ai ripari in vista del Capodanno. Discoteche chiuse per altre tre settimane, raccomandazioni sull’uso di mascherine e distanziamento e appelli a vaccinarsi.

Record di casi anche in Portogallo e Danimarca, seppur con numeri differenti, nel primo caso oltre 26.000 nel secondo caso 23.000. Un numero considerato dalle autorità altissimo. A Copenaghen l'incidenza del virus in sette giorni è stata di 2.465 ogni 100.000 residenti. Chiusi cinema, musei, teatri. Vietati gli assembramenti con gli ospedali e le terapie intensive sempre più in affanno.

La preoccupazione dell'OMS

Uno tsunami di casi, ha dichiarato l’Organizzazione Mondiale della Sanità, anche per la circolazione simultanea di Delta e Omicron. Varianti definite dal Direttore Generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus, due minacce gemelle che stanno di nuovo alzando il numero dei ricoverati e dei decessi. Una situazione che sta mettendo sotto pressione gli operatori sanitari ormai esausti e le strutture vicine al collasso.

Anche se il numero dei positivi in Germania sembra essere diminuito, dopo il lockdown per i non vaccinati, il ministro della salute tedesco ha lanciato un appello a non abbassare la guardia. Karl Lauterbach ha fatto sapere che il numero di nuovi casi è stato sottostimato e che il tasso di incidenza effettivo delle infezioni è circa due o tre volte superiore alla cifra ufficialmente riportata. Tutta colpa di Omicron che infetta più velocemente.

Boom di nuovi casi anche in Grecia dove per far fronte alla pandemia il governo di Atene è al lavoro per attivare subito le nuove restrizioni come l'utilizzo obbligatorio di FFP2 nei supermercati e sui trasporti pubblici e la chiusura a mezzanotte dei locali.

Caos tamponi in Italia

Non va meglio in Spagna e Italia. Anche qui i contagi non si fermano. Madrid ha intanto ridotto il periodo di autoisolamento a sette giorni, anche se il numero di nuove infezioni ha raggiunto livelli record. La decisione del governo di Pedro Sanchez segue a ruota quella di paesi come Stati Uniti e Inghilterra, dove le aziende si sono dette preoccupate per la carenza di personale in quarantena solo per essere entrato in contatto con un positivo perché in contatto con un positivo.

Intanto in Italia, dove si sono registrato oltre 98.000 nuovi casi, a creare caos sono le lunghe code davanti alle farmacie e ai laboratori per fare un tampone, rapido o molecolare. L’allarme delle regioni è che i reagenti possano finire in fretta, tra la rabbia dei cittadini, da Milano a Roma, esausti dopo ore di attesa. I governi premono sulle terze dosi e sul rispetto delle regole sanitarie. Tra medici ed esperti c’è chi invita a non farsi prendere dal panico e chi chiede chiusure mirate.

Italia, nuove norme del CDM

Accordo raggiunto nel governo. Quarantena azzerata ai vaccinati e poi estensione del Super green pass nell'ambito dei trasporti a lunga percorrenza, fiere e impianti sci e prezzi calmierati per le mascherine FFP2.

Per evitare la paralisi del paese sono dunque cambiate le regole sull'isolamento. Le quarantene non saranno più previste per i vaccinati con terza dose o con due da meno di quattro mesi che vengano a contatto con una persona poi risultata positiva al Covid, se asintomatici. In questi casi sarà prevista una forma di autosorveglianza e l'esecuzione, al quinto giorno dal contatto con il caso positivo, di un tampone con esito negativo. Per chi ha eseguito l'ultima vaccinazione da più di quattro mesi - quindi con minore copertura dal contagio - l'autoisolamento scenderebbe da 7 a 5 giorni, con test negativo. Nessuna modifica per chi non è vaccinato: la quarantena resta a 10 giorni.

Altre misure a gennaio

Il Consiglio dei ministri ha approvato un primo blocco di misure. Fonti di Palazzo Chigi hanno fatto sapere che un prossimo Cdm (forse già nei primi giorni di gennaio) potrà adottare ulteriori misure per fermare l’aumento dei contagi. Si parlerà di nuovo di obbligo vaccinale e lockdown per non vaccinati.