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Melanoma cutaneo: un puntino sulla pelle diventa uno dei tumori più frequenti

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Di Cristiano Tassinari
La prevenzione è essenziale: anche per il melanoma cutaneo.
La prevenzione è essenziale: anche per il melanoma cutaneo.   -   Diritti d'autore  competere.eu

"Sconfiggere il melanoma".
Un obiettivo concreto, quello della ricerca presentata oggi da competere.eu.

Basata sulle stime effettuate da AIRTum (Associazione Italiana Registri Tumori) e AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica) nel rapporto "I numeri del cancro in Italia 2020", la ricerca evidenzia la costante crescita dell'incidenza del melanoma negli ultimi 10 anni nel nostro paese.

Casi di melanoma in aumento in Italia: +20%

Nel periodo tra il 2019 e il 2020, i casi stimati di melanoma cutaneo in Italia sono aumentati del 20%.
Anche il numero dei decessi è cresciuto costantemente tra il 2011 e il 2017, con prevalenza per gli uomini rispetto alle donne.

A questo si aggiunge la situazione critica causata dall'emergenza-Covid, con una diminuzione delle visite specialistiche dermatologiche del 30%.

L'incidenza del melanoma, inoltre, si rivela in crescita tra le fasce di popolazione mediamente giovani. Tanto che per quelle di età inferiore a 50 anni è diventato il secondo tumore per incidenza negli uomini e il terzo nelle donne.

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I dati sono allarmanti.competere

Tra le cause principali: sottovalutazione del rischio e scarsa prevenzione

Tra le cause principali - rileva la ricerca di competere.eu - ci sono la scarsa prevenzione, l'esposizione ai raggi solari e la scarsa attenzione allo screening dermatologico: il 43% degli italiani dichiara di non averlo mai fatto (indagine Doxa), ma anche tra chi era abituato a controlli periodici, nell'ultimo anno la frequenza è diminuita.
Solo il 7% ha già pianificato nei prossimi un controllo della pelle, mentre l'80% degli itnervistati non ha ritenuto così importante farlo.
Sottovalutare il rischio del melanoma può essere molto pericoloso.

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Una preoccipante percentuale di sottovalutazione della malattia.competere

Diagnosi precoce: i casi di Regno Unito e Australia

La diagnosi precoce e le innovazioni terapeutiche introdotte dallo sviluppo scientifico hanno riscritto la storia di questa malattia.
Come emerge dai casi del Regno Unito e dell'Australia, ampie campagne di prevenzione mirata (con particolare riguardo alle fasce di popolazione più a rischio) hanno dato prova di grande efficacia, con un'incidenza del tumore ridotta rispetto al periodo precedente alle iniziative istituzionali.

La proposta di legge

Proprio sul tema della prevenzione e dello screening dermatologico si concentra la proposta di legge presentata dall'on. Angela Ianaro, che propone di istituire la "Giornata Nazionale per la Sensibilizzazione e la Prevenzione del Melanoma Cutaneo", da celebrare il 13 maggio, oltre a campagne di sensibilizzazione da parte del ministero della Salute e delle Regioni per la prevenzione e di campagne di screening, rivolte in particolare ai giovani e a quei soggetti che, per sport o per lavoro, sono particolarmente esposti ai raggi ultravioletti.

J Pat Carter/AP
Attenti a non prendere troppo sole.J Pat Carter/AP

Prevista anche - all'interno della proposta - l'istituzione di un Fondo Nazionale per la Prevenzione del Melanoma Cutaneo.

Il fondo sarebbe alimentato grazie ai proventi delle sanzioni per la violazione delle norme che regolano l'uso dei lettini abbronzanti.

"I trend preoccupanti dell'incidenza del melanoma", spiega il Direttore Generale di competere.eu, Giacomo Bandini, "devono destare l'attenzione del decisore pubblico.
Oggi esistono terapie innovative che permettono un trattamento personalizzato e confermano l'importanza della ricerca scientifica nel campo dei tumori. Tuttavia", conclude Bandini, "il punto di partenza deve necessariamente rimanere la prevenzione efficace, con il coinvolgimento proattivo del settore pubblico".

Per diminuire l'incidenza del melanoma

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La copertina delle ricerca.competere

Per diminuire l'incidenza del melanoma, favorire un minore impatto sulla collettività (quindi, sul Servizio Sanitario Nazionale) e garantire la migliore qualità di cura ai pazienti, sono auspicabili alcune azioni da parte delle istituzioni.
Quelle prioritarie sono:
- implementare campagne di sensibilizzazione rivolte a tutti i cittadini sui rischi dell'esposizione solare e l'utilizzo della lampade abbronzanti artificiali, soprattutto in giovane età;
- prevedere programmi di screening secondario relativamente alle categorie dei cittadini più a rischio (ad esempio: lavoratori esposti continuamente al sole);
- garantire l'inserimento del
test BRAF (test genetico sulla mutazione del melanoma) nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) non solo per i pazienti in stadio metastatico, per rendere disponibili percorsi terapeutici personalizzati e, quindi, più efficaci. Le terapie di precisione hanno dimostrato grande efficacia nei soggetti con mutazione BRAF;
- definire dei percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali (PDTA) a livello regionale.

Il melanoma in Europa

Il melanoma miete ogni anno più di 20.000 vittime in Europa ed è un pesante onere per la salute pubblica, a causa della sua incidenza in continuo aumento e della sua alta mortalità, i costi e la complessità delle cure nelle fasi avanzate.

I dati disponibili
disegnano, peraltro, un quadro epidemiologico assai eterogeneo del melanoma in Europa.
I tassi di incidenza più alti si trovano in Norvegia e i più bassi in Romania.
Guardando più da vicino, esistono differenze da 3 a 4 volte tra i tassi dei paesi vicini, come - ad esempio - Romania e Ungheria o Polonia e Germania.
Poiché le caratteristiche genotipiche e fenotipiche della popolazione, il comportamento di esposizione al sole e l'indice UV non divergono molto tra questi paesi che condividono i confini, è probabile che queste disparità di incidenza riflettano le disuguaglianze nella diagnosi e registrazione dei casi di melanoma.

Risorse addizionali per questo articolo • Informazioni tecnico-scientifiche: Diana Zogno