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"Batterò il cancro e farò il portiere". Storia e determinazione del piccolo Dominic

Di Euronews
"Batterò il cancro e farò il portiere". Storia e determinazione del piccolo Dominic
Diritti d'autore  Gazprom's Football for Friendship

I cori nella culla e lo stadio a due settimane

Dominic Kramberger ha il calcio nel sangue. 14 anni oggi, aveva appena due settimane quando ha assistito alla sua prima partita allo stadio. Al posto della ninna nanna, il papà gli cantava i cori della sua squadra del cuore.

Da spettatore, il piccolo svedese ha subito voluto diventare protagonista. E a cinque anni è entrato a far parte di una squadra. Ad aprile di due anni fa, poi, un infortunio durante un incontro.

I controlli a cui viene sottoposto rivelano una forma molto aggressiva di cancro. La chemioterapia però non basta e l'equipe medica è costretta ad amputargli parte della gamba destra. "Ero completamente a pezzi", ricorda lui oggi.

La determinazione di Dominic: "Entro l'anno di nuovo in piedi. Poi giocherò in porta"

La sua carriera sui campi di calcio non si è però fermata. La scorsa primavera, Dominic riceve una protesi poche settimane dopo rappresenta il suo paese, la Svezia, al Football for Friendship. Aperto a giovani dai 12 ai 14 anni da ogni angolo del pianeta, l'iniziativa mira a coinvolgerli in un gioco online, basato sulla combinazione di eventi educativi e sportivi, incentrati sul mondo del calcio.

Dominic ricorda l'esperienza con piacere, parlando di iniziativa "di grande ispirazione" e di "tanti amici da tutto il mondo". Il suo quadro clinico sta ora migliorando e Dominic dovrebbe concludere il ciclio di chemioterapia a settembre. Nel frattempo, lavora anche duro per tornare a giocare e a praticare il suo sport preferito. "E' dura, ma ce la farò", confida a euronews.

In programma, per lui, due ore di esercizi al giorno per recuperare la tonicità muscolare. "Il mio obiettivo è tornare a camminare entro la fine dell'anno - ci dice -. E poi riprendere il calcio nel ruolo di portiere". Una motivazione che il giovane Dominic ritiene di dovere alla sua famiglia. "Mio padre, mia madre e mio fratello mi hanno sempre incoraggiato a inseguire i miei sogni e a non gettare la spugna - spiega -. E' soprattutto una questione mentale. Mi ripeto sempre che sono il migliore e così riesco ad andare avanti".

Piano B: "Diventare arbitro o giornalista. A ispirarmi è stato Roberto Carlos"

Sogno nel cassetto di Dominic è diventare calciatore. Qualora non ci riuscisse, ha però già pronte due alternative: "Altrimenti potrei fare l'arbitro - ci dice -. O chissà, magari anche il giornalista". A suggerirgli questa carriera anche il fatto che abbia avuto l'opportunità di intervistare l'allenatore ed ex calciatore brasiliano Roberto Carlos, oggi ambasciatore di Football for Friendship. La domanda che voleva rivolgergli nel quadro di un programma con altri giovani aspiranti giornalisti è stata selezionata e gli è stata rivolta nel corso di una conferenza stampa.

L'intervista di Dominic a Roberto Carlos

"È stato bello potergli parlare - ricorda Dominic -. Non credevo che ci sarei riuscito. Poi quando mi ha invitato ad andare a Madrid per vedere una partita non stavo più nella pelle. Sono rimasto letteralmente senza parole".

Da 8 anni, l'iniziativa Football for Friendship si adopera per coinvolgere giovani di tutto il mondo a condividere il loro amore per il calcio e a coltivare i valori come amicizia, uguaglianza, correttezza, pace e amicizia.