Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

"Obbligati a pagare, per lasciare i centri di migranti in Libia"

"Obbligati a pagare, per lasciare i centri di migranti in Libia"
Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Euronews
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

"Obbligati a pagare, per lasciare i centri di migranti in Libia". La denuncia di un gruppo di profughi africani, soccorsi nel Mediterraneo: "Violenze, abusi sessuali: eravamo carne da macello". L'ONU: "Possibili crimini contro l'umanità"

Quattro anni di torture e abusi sessuali e un riscatto da chiedere alle famiglie come unica via di fuga. È la nuova frontiera delle violenze nei centri per migranti in Libia, raccontata all'Associated Press da diversi profughi africani, soccorsi nel Mediterraneo da un'imbarcazione di Medici senza frontiere. 

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

"Violenze e torture mi hanno piegato: ho pagato e sono libero"

"Sono stato maltrattato e torturato - racconta uno di loro -. E tutto questo, perché non volevo pagare il riscatto che pretendevano dalla mia famiglia. Alla fine mi sono dovuto arrendere: ho pagato e finalmente sono libero. Libero dalla prigionia. Via dalla Libia". "I guardiani non avevano alcuna pietà di noi neri - agginge un altro -. Ci consideravano come carne da macello. Persone ormai senza futuro e senza speranza e con cui potersi quindi permettere tutto". 

ONU: nuovi elementi che accrediterebbero "crimini contro l'umanità"

Denunce che, insieme alle cicatrici iscritte sui loro corpi, potrebbero secondo le Nazioni Unite provare dei crimini contro l'umanità. Indizi che si aggiungono a quelli già emersi da un rapporto ONU della scorsa settimana, proprio sulle violenze subite dai migranti intercettati in mare e rispediti in Libia.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Libia, traffico di carburanti: fino a 1 milione di tonnellate di export illegale. Il ruolo di Irini

Libia possibile base operativa ucraina contro asset russi nel Mediterraneo

Circa ottanta dispersi dopo un naufragio di migranti nella zona Sar libica