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Quando il Green Pass non basta. Ulteriori misure in alcuni paesi europei

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Di Debora Gandini
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Green Pass
Green Pass   -   Diritti d'autore  Copyright Kenzo TRIBOUILLARD / AFP
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Sarà un agosto caldo non solo per le temperature. I contagi da Covid-19 salgono un po' ovunque a causa della variante Delta e i governi europei corrono ai ripari pur cercando di salvare il turismo. Tra protocolli sanitari e aperture.

Germania: regole più severe

In Germania d’ora in poi tutte le persone con più di 12 anni dovranno presentare un tampone negativo per entrare nel Paese qualsiasi mezzo. Saranno esentati solo i vaccinati con doppia dose e chi ha già contratto la malattia. Il Green Pass che serve per accedere ai locali pubblici non piace però a tutti i tedeschi. Specie ai no-vax e ai no-mask in generale. A Berlino centinaia di persone sono scese in piazza sfidando la polizia e il divieto del tribunale che aveva vietato 13 manifestazioni anti lockdown. Troppo rischioso avevano detto le autorità.

Danimarca allenta le restrizioni

Chi allenta le restrizioni è la Danimarca dove il pass sanitario non è più necessario in alcuni luoghi pubblici. Il “Corona Pass", lanciato ad aprile, non è più richiesto per teatri e cinema con meno di 500 spettatori. Lo stesso vale per musei, mercati, e fiere. Niente passaporto sanitario anche per tutti gli eventi all’aperto con il pubblico seduto inferiore a 2.000 spettatori. Il certificato viene richiesto per entrare in ristorante e al bar, per andare dal parrucchiere o in palestra.

Green Pass e altre misure nel resto d'Europa

Il Portogallo, uno dei Paesi più colpiti dalla variante Delta, il pass è richiesto anche per soggiornare in albergo e per accedere alle sale interne dei ristoranti che riaprono insieme ai bar.

Meta di turisti è anche la Spagna dove in alcune zone come la Catalogna è stato rimesso il coprifuoco. Non c’è obbligo invece di quarantena per chi proviene dai Paesi dell’area Schengen. Chiunque arrivi dall’estero, è sottoposto a un controllo sanitario. Le Isole Canarie invece hanno delle regole specifiche. In caso di partenza per le Canarie occorre consultare il sito: gobiernodecanarias.org/principal/coronavirus/informacionviajeros/

Anche in Italia il Green pass sarà obbligatorio a partire dal 6 agosto per entrare in diversi luoghi pubblici al chiuso: bar, ristoranti, piscine, palestre, campi sportivi, musei, cinema e teatri.

L'impennata di contagi segnalati ha messo in allerta il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che ha segnato le isole greche dell'Egeo meridionale in rosso scuro sulla sua mappa Covid-19, sconsigliando i viaggi “non necessari”. Una misura che potrebbe rovinare le vacanze di chi aveva optato per le spiagge e la vita notturna di Mykonos, Ios, Santorini e delle altre isole. Al momento dai 12 anni in su, occorre compilare il PLF greco con il quale fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri Paesi e sull’indirizzo del proprio soggiorno in Grecia e bisogna presentare Green pass.

In Francia, dove il Green Pass sarà obbligatorio praticamente per entrare in tutti i luoghi pubblici e sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza, i tifosi del Marsiglia sono tornati allo stadio. Sugli spalti 30.000 persone per un’amichevole. Un’atmosfera di festa e di voglia di normalità. Lo stadio per mesi è stato utilizzato come hub vaccinale. Ora torna ad essere una delle sedi del calcio francese.