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Bielorussia: cosa nasconde il dirottamento aereo di Lukashenko?

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Bielorussia: cosa nasconde il dirottamento aereo di Lukashenko?
Diritti d'autore  AFP
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Risponde all'Occidente mostrando i muscoli, il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, che non intende porgere il fianco di fronte al pressing europeo di fronte alle nuove sanzioni e il nuovo isolamento visto che molte compagnie aeree europee hanno dichiarato lo spazio aereo bielorusso off limits.

"I nostri nemici, fuori e dentro il paese, hanno cambiato i loro metodi di attacco. Hanno varcato numerose linee rosse e anche limiti di ragione e di morale. Non è più solo una guerra dell'informazione, è una guerra ibrida moderna e dobbiamo fare il possibile per evitare che diventi un conflitto vero e proprio".

Al potere dal 1994, Lukashenko pensa alla Bielorussia come a qualcosa di sua proprietà. Un luogo dove peraltro non c'è posto per il dissenso, le intimidazioni nei confronti di attivisti e giornalisti sono all'ordine del giorno.

A riaccendere le polveri l'arresto del giornalista Roman Protasevich, domenica, dopo che il volo con cui si recava da Atene a Vilnius è stato dirottato su Minsk grazie anche all'intervento di un caccia militare.

La madre del dissidente, Natalia Protasevich, è molto preoccupata:

"Chiedo al mondo intero di salvare mio figlio. Mio figlio, questo giovane vuole solo raccontare la verità Non ha fatto niente di male".

Insieme al giovane è stata fermata anche la fidanzata. Sofia Sapega, cittadina russa di cui il Cremlino ha chiesto il rilascio, quasi a marcare una distanza con l'alleata Minsk, o meglio con il presidente Aleksander Lukashenko, ritenuto da Vladimir Putin, stando agli analisti, alleato un po' troppo ingombrante. Come spiega Anna Colin Lebedev, politologa, specialista dei Paesi dell'ex Unione Sovietica. Il problema è che Mosca oggi non ha un sostituto a Lukashenko per cui deve far buon viso a cattivo gioco con lui che comunque governando il paese con il pugno di fermo , stabilizza la periferia russa a favore di Mosca.

Prova di debolezza o di forza? Un gesto spettacolare il dirottamento dell'aereo da parte di Minsk, che ha come obiettivo lo stesso Lukashenko. Infatti, dimostra che le forze militari sono sempre più presenti nella vita del paese
Anna Colin Lebedev, politologa

Arrivare addirittura a un dirottamento aereo per arrestare un dissidente del regime è segno di grande forza o di una grande debolezza del regime di Lukashenko?

"Penso che questa sia davvero una novità per il regime bielorusso. Fino ad ora, i metodi di repressione utilizzati erano quelli classici - richieste di estradizione, arresti sul posto - ma poche iniziative così spettacolari. Mi sembra che il gesto spettacolare abbia due obiettivi: da un lato gli oppositori, cui si dice "attenzione siamo in grado di colpirvi e reggiungervi ovunque"; dall'altra lo stesso presidente Lukashenko. Mi sembra che si possa dire, con grande probabilità, che si tratta di un'iniziativa delle forze dell'ordine sempre più presenti nel potere bielorusso".