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Bielorussia dirotta aereo per arrestare giornalista e attivista

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La Bielorussia lo aveva inserito nella lista di persone “coinvolte in attività terroristiche”, ora lo ha fatto arrestare. Roman Protasevich, giornalista e attivista oppositore del presidente bielorusso Alexander Lukashenko era in volo verso Vilnius da Atene ma non è mai atterrato nella capitale della Lituania. Dopo una falsa allerta bomba, il suo aereo Ryanair è stato dirottato su Minsk scortato da un caccia Mig 29. Qui l’ex caporedattore del canale telegram Nexta è stato arrestato.

Dopo alcune ore il volo è ripartito per Vilnius dove è finalmente atterrato ma senza il dissidente a bordo. Mancherebbero all'appello anche altri cinque passeggeri.

"Basta dichiarazioni, passare all'azione"

"È assolutamente ovvio che si tratta di un'operazione dei servizi speciali per dirottare l'aereo al fine di fermare l'attivista e blogger Roman Protasevich", ha twittato la leader della Bielorussia democratica Sviatlana Tsikhanouskaya chiedendo il rilascio immediato del giornalista, che ora rischia la pena di morte, indagini dell’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile e sanzioni contro la Bielorussia.

"Il tempo delle dichiarazioni è passato - ha detto -. Ovviamente i bielorussi si aspettano azioni decisive e aiuto da parte della comunità internazionale. Da questo momento a chiunque, qualunque persona di qualunque paese, sorvoli la Bielorussianon è garantita la sicurezza di base".

"Inaccettabile minaccia alla sicurezza internazionale"

Unanime la condanna dei leader europei. Per la presidente della commissione Ursula Von der Leyen "qualsiasi violazione delle regole del trasporto aereo internazionale deve avere conseguenze”. Dal canto suo, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel chiede "indagini dell’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile", mentre Donald Tusk non usa mezzi termini: "Lukashenko è diventato una minaccia non solo per i cittadini del suo paese ma anche per la sicurezza internazionale".

Il ruolo di Nexta durante le proteste in Bielorussia

Nexta ha avuto un ruolo primario durante le proteste che hanno fatto seguito alla rielezione del presidente bielorusso lo scorso agosto. Migliaia di persone sono scese in piazza a Minsk e in altre città del Paese. Le proteste sono state duramente represse dal regime che ha arrestato o espulso i dissidenti.