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Trump, al via il nuovo processo per l'impeachment al Senato

Di Debora Gandini  & Antonio Storto Agenzie:  ANSA
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Trump, al via il nuovo processo per l'impeachment al Senato
Diritti d'autore  Ian Georgeson/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
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Donald Trump torna al centro della scena politica e della ribalta mediatica.

Al Senato degli Stati Uniti prende il via la fase finale del processo contro l’ex presidente americano. Si tratta della seconda richiesta di impeachment per il tycoon. L’accusa, formalizzata dalla Camera, è quella di “incitamento all’insurrezione”, per l'assalto, il 6 gennaio scorso, al Congresso mentre i parlamentari ratificavano la vittoria di Joe Biden.

"Un atto di teatro politico", denuncia la difesa dell'ex Presidente. "Il più grave crimine costituzionale mai commesso da un presidente", replica l'accusa.

Una nuova assoluzione?

Trump diventa così il primo presidente ad essere stato messo in stato d'accusa per due volte, oltre che il primo ad affrontare il procedimento dopo aver lasciato la Casa Bianca.

Dopo le imputazioni dell'Ucrainagate, il magnate dovrà ora rispondere di aver istigato il drammatico assalto dei suoi fan a Capitol Hill per bloccare la certificazione della vittoria di Joe Biden, dopo settimane di false accuse sui brogli elettorali. Il dibattimento sarà un test di lealtà dei repubblicani verso l'ex presidente e misurerà la sua presa sul partito, segnando il futuro di entrambi. Ma al momento sembra altamente probabile una nuova assoluzione perché non ci sono 17 senatori del Grand Old party pronti a unirsi ai 50 democratici per il raggiungere il quorum dei due terzi necessario alla condanna.

Per la successiva interdizione dai pubblici uffici, che impedirebbe a Trump di ricandidarsi nel 2024, basterebbe invece la maggioranza semplice. Il processo comincerà con un dibattito che potrebbe durare fino a 4 ore e un voto sulla legittimità costituzionale del procedimento contro un presidente già decaduto.

La principale linea di difesa dei due avvocati di Trump, Bruce Castor e David Schoen, è che il Senato non abbia la giurisdizione per perseguire il loro cliente, diventato ormai un privato cittadino. La costituzione non dice esplicitamente se il Senato possa processare anche un ex dirigente pubblico ma molti giuristi ritengono sia possibile, citando un precedente del XIX secolo contro un ex segretario della Guerra.

A scompaginare il fronte repubblicano un eminente avvocato conservatore, Charles Cooper, che ha sostenuto questa tesi sul Wall Street Journal. Nei giorni scorsi era già stata respinta una mozione sull'incostituzionalità del procedimento, ma solo cinque repubblicani l'avevano sostenuta.

"E' una trovata mediatica", denunciano i legali di Trump nella loro ultima memoria di 78 pagine, dove argomentano che il suo controverso comizio con l'appello a "combattere come dannati" non voleva istigare all'attacco del Capitol e comunque era protetto dal primo emendamento della costituzione sulla libertà di parola. La difesa inoltre sostiene che The Donald non rimase inattivo durante l'assalto e che la Casa Bianca si adoperò per garantire più sicurezza al parlamento.

Se, come sembra, dovesse passare la tesi della costituzionalità del processo, da mercoledì le parti avranno sino a 16 ore a testa per illustrare i loro argomenti. Un duello a colpi di video: l'accusa userà quelli dell'incendiario comizio di Trump e del successivo assalto, la difesa replicherà con filmati di irruenti comizi di politici democratici. L'ex presidente, che seguirà le udienze dalla sua residenza di Mar-a-Lago, ha già rifiutato di testimoniare volontariamente e per ora sembra improbabile che vengano chiamati testimoni, anche perché i 100 senatori hanno vissuto di persona gli eventi

Accordo sulla procedura

I leader dei due partiti, il democratico Chuck Schumer e il repubblicano Mitch McConnell hanno concordato le regole procedurali.

“Siamo riusciti a raggiungere un accordo equo e una tempistica perfetta per il procedimento, ha sottolineato McConnell. Il tutto è stato approvato sia dallo staff dei legali dell’ex leader della Casa Bianca sia dai rappresentanti della Camera per fare in modo che si proceda a un giusto processo e vengano rispettati i diritti di entrambe le parti.”

Nell’accusa sono anche citate le affermazioni menzognere di Trump riguardo alle frodi elettorali. La parola poi passerà alla difesa. Per la condanna occorre un quorum di 67 senatori. Alla fine l’Aula deciderà se Trump debba essere ritenuto colpevole o meno