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Il gasdotto della discordia. Berlino non ferma i lavori di Nord Stream 2

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Il gasdotto della discordia. Berlino non ferma i lavori di Nord Stream 2
Diritti d'autore  Jens Buettner/(c) dpa-Zentralbild
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Tanto vicino quanto lontano. Il gasdotto Nord Stream 2 che collegherà Russia e Germania non sta avanzando. I lavori vanno a rilento. Nel mezzo pesano gli ultimatum statunitensi di possibili sanzioni per chiunque collabori con i russi. Diverse le aziende europee che si sono ritirate dal progetto. Negli ultimi giorni dell'amministrazione Trump, la nave russa Fortuna, che deve posare i tubi, nonostante una multa salata, ha ripreso i lavori per il gasdotto nel Mar Baltico.

L’Ambasciata americana a Berlino ha dichiarato a Euronews che gli Stati Uniti, anche ora con il nuovo presidente Joe Biden, restano fermi sulla loro posizione. Ovvero prenderanno tutte le misure necessarie per fermare il gasdotto Nord Stream 2, che minaccia gli interessi nazionali vitali degli alleati europei.

Nel tentativo di schivare possibili sanzioni contro le imprese, è intervenuto il governo regionale del Meclemburgo-Pomerania occidentale in Germania. Per acquistare materiali dalle aziende sotto tiro, è nata una fondazione per la protezione del clima e dell'ambiente, protetta dalle sanzioni. Secondo Christian Pegel, Ministro dell'energia e delle infrastrutture del Meclemburgo-Pomerania occidentale le autorità regionali tedesche hanno fatto sapere che se necessario la fondazione potrà acquistare macchinari molti rari, e poi immagazzinarli. Macchinari utili per i lavori ma anche materiali da inviare alle aziende coinvolte.

Un ente finanziato con i soldi delle casse dello Stato, circa 250.000 euro. Inoltre dall’impresa edile Nord Stream 2 arriverà un importo iniziale di 20 milioni di euro. Intanto l’associazione ambientalista Deutsche UmweltHilfe ha presentato un esposto alle autorità giudiziarie locali. Secondo il suo AD Sascha Müller-Kraenner, questa Fondazione per la protezione del clima del Meclemburgo-Pomerania occidentale è finanziata per il 99% dalla società Nord Stream 2, che è una controllata al della società russa Gazprom. "Senza contare che la società ò determinerà anche la gestione dell'operazione economica. L'obiettivo principale di questa fondazione è la costruzione del gasdotto, non la protezione del clima."

Berlino non ferma i lavori del gasdotto Nord Stream 2

La Germania attende che il gasdotto sia terminato. Berlino afferma che il gas aggiuntivo è necessario per compensare l'eliminazione graduale nel paese dai combustibili energetici sia nucleari che a carbone. Ma con le regole che a livello europeo cambiamo rapidamente, c’è chi sostiene che l’infrastruttura sia superflua e incompatibile con gli obiettivi energetici e climatici di Bruxelles. Senza contare che dopo l'arresto dell'opposizione russo Alexei Navalny e le proteste dello scorso fine settimana, le richieste alla Germania per fermare l'oleodotto stanno aumentando.

Nonostante i ripetuti appelli per il rilascio di Navalny, la posizione della Germania sul gasdotto resta comunque irremovibile. E il governo tedesco che insiste sul fatto che non c’è alcun collegamento tra Nord Stream 2 e il caso del blogger russo.