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Kiev chiede che Chernobyl diventi sito del patrimonio UNESCO

Di Cinzia Rizzi Agenzie:  ANSA, AFP
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Case distrutte nella città deserta di Pripyat, a circa 3 chilometri dalla centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina
Case distrutte nella città deserta di Pripyat, a circa 3 chilometri dalla centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina   -   Diritti d'autore  AP Photo/Efrem Lukatsky
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Le rovine del disastro nucleare peggiore della storia potrebbero diventare patrimonio mondiale dell'UNESCO. E' il neo ministro della Cultura ucraino, Oleksandre Tkatchenko, ad aver lanciato la proposta di iscrivere la zona di esclusione di Chernobyl, per evitare che il sito venga distrutto da intemperie e dai turisti, che da anni accorrono qui incuriositi. I funzionari sperano che il riconoscimento da parte dell'agenzia culturale dell'ONU dia impulso al sito come attrazione turistica e, a sua volta, rafforzi gli sforzi per preservare gli edifici obsoleti nelle vicinanze.

"La zona di Chernobyl è già oggi un'attrazione famosa in tutto il mondo. I turisti vengono in Ucraina per questo. Purtroppo, questo posto non ha uno status ufficiale e se dovesse diventare patrimonio mondiale dell'UNESCO, potrebbe essere solo positivo", spiega Maksym Polivko, guida nella zona di esclusione.

Un numero record di 124.000 turisti ha visitato la zona lo scorso anno, di cui 100.000 stranieri, incuriositi dopo l'uscita della popolare serie televisiva.

L'esplosione del quarto reattore della centrale nucleare nell'aprile del 1986 lasciò zone del Paese e della vicina Bielorussia gravemente contaminate, portando alla creazione di una zona di esclusione grande come il Lussemburgo. Circonda infatti la centrale entro un raggio di 30 chilometri e qualora dovesse diventare patrimonio dell'UNESCO, entrerebbe nella lista nella quale troviamo - tra le altre - il Taj Mahal, la torre di Pisa o la reggia di Versailles.