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Prosegue la corsa al vaccino. Battibecco tra Londra e Bruxelles

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Il premier britannico Boris Johnson posa con una fiala del vaccino anti Covid
Il premier britannico Boris Johnson posa con una fiala del vaccino anti Covid   -   Diritti d'autore  Paul Ellis/PA via AP
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La Brexit sembrerebbe passare anche dalla crisi sanitaria. L'Unione europea ha reagito all'affermazione di Matt Hancock, ministro della Salute britannico, secondo il quale Londra è stata più veloce ad autorizzare il vaccino Pfizer/BioNTech, perché i propri regolatori sono migliori di quelli di altri Paesi.

Grazie alla Brexit abbiamo accelerato l’approvazione del vaccino, in Europa sono un po’ più lenti!
Matt Hancock
Ministro della Salute britannico

"Questa non è una competizione di calcio. Stiamo parlando della vita e della salute delle persone", spiega il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer. "E come sapete, nell'Unione Europea abbiamo un sistema molto sviluppato - tra l'altro ancora valido per il Regno Unito - per autorizzare prodotti medici, vaccini e immetterli sul mercato".

Uno scambio di battute tra i due ex coniugi, avvenuto dopo che il Regno Unito è diventato il primo Paese al mondo ad autorizzare il vaccino anti Covid.

I preparativi

Nel frattempo, diversi Paesi europei sono al lavoro perché tutto sia pronto per la distribuzione del vaccino. A Berlino, un centro congressi è stato convertito in un mega ambulatorio, dove verranno vaccinate presto 3.000 persone al giorno. Questa sarà una delle 6 strutture per la distribuzione del vaccino contro il coronavirus; le altre verranno installate entro metà dicembre in due ex aeroporti, una pista di pattinaggio, una sala concerti e una pista ciclabile al coperto. La Germania vuole vaccinare circa 20mila persone al giorno.

AP Photo/Markus Schreiber
Il centro congressi a Berlino, convertito in ambulatorioAP Photo/Markus Schreiber

E a questo proposito, la complessità del trasporto e della conservazione dei vaccini che l'Europa ha acquistato, avrebbe attirato l'attenzione degli hacker, secondo Ibm. L'azienda tecnologica ritiene che i criminali informatici stiano raccogliendo informazioni su tutti gli aspetti logistici e che potrebbero prepararsi a colpire la "catena del freddo", usata per mantenere i vaccini alla giusta temperatura durante il trasporto.

L'attività di spionaggio, spiega Ibm, è condotta attraverso una campagna globale di phishing, in cui vengono inviate e-mail a nome di dirigenti dell'azienda cinese Haier Biomedical. Tra gli obiettivi degli hacker ci sono aziende specializzate in pannelli solari, produttori di ghiaccio secco e agenzie, come il direttorato Ue, che si occupa di dogane.

La Russia anticipa i tempi

La Russia intanto ha accelerato il processo, aprendo nuovi centri in vista di una vaccinazione su larga scala, annunciata dal presidente Vladimir Putin per la prossima settimana.

Il vaccino russo "Sputnik V" è già stato iniettato a membri della marina, medici e insegnanti, ancor prima che siano completati gli studi avanzati per garantirne efficacia e sicurezza.