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Caso Zecler: la procura chiede il processo per i 4 poliziotti

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Caso Zecler: la procura chiede il processo per i 4 poliziotti
Diritti d'autore  Jean Francois Badias/Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved
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La versione dei 4 poliziotti protagonisti del caso Zecler non ha convinto la procura di Parigi, inoltre è spuntato un altro video del momento in cui gli agenti sorprendono l'uomo in una strada del diciassettesimo arrondissement della capitale francese, si sentono nette le urla della vittima.

La procura della capitale francese ha chiesto il procedimento per i 4 poliziotti protagonisti del pestaggio del produttore musicale di colore Michel Zecler, avvenuto a Parigi sabato 21 novembre. Ora il fascicolo è in mano al giudice istruttore; tre degli agenti restano in stato di detenzione provvisoria. L'accusa ipotizza, a seconda delle diverse posizioni, violenza deliberata con l'aggravante razzista e falso in atto pubblico. A scatenare la violenza sarebbe stato il rifiuto del produttore, senza mascherina, di sottoporsi a un controllo dei documenti. Inoltre l'uomo emanava odore di cannabis: poi si scoprirà che aveva addosso appena mezzo grammo, lo ha detto il procuratore.

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Rispetto alle parole 'sporco negro' riportate pure da testimoni che si trovavano nella stanza accanto a quella del pestaggio, gli agenti le hanno negate, hanno però riconosciuto che tanti colpi erano ingiustificati. E' stato lo stesso procuratore di Parigi Rémy Heitz, a riportare le parole degli agenti in conferenza stampa: "Hanno indicato che non erano stati in grado di controllare il signor Zecler, che stava lottando, e hanno spiegato i colpi col panico che li ha presi in quella stanza da cui non riuscivano a uscire a causa della resistenza della persona interessata e per le dimensioni anguste del luogo che comprendeva anche la porta dello studio nel quale si trovavano dei giovani". Insomma una reazione incontrollata legata alla paura.

Gli agenti hanno spiegato i colpi col panico che li ha presi in quella stanza da cui non riuscivano a uscire a causa della resistenza della persona interessata e per le dimensioni anguste del luogo
Rémy Heiz
procuratore di Parigi

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Il pestaggio è avvenuto proprio mentre la Francia è in piazza contro la nuova legge sicurezza che punisce con pesanti multe e la reclusione fino a un anno la diffusione di video di agenti in azione. Proprio ieri ci sono state di nuovo, galvanizzate dal caso Zecler, decine di manifestazioni in tutta la Francia e a Parigi sono finite con scontri pesanti tra manifestanti e polizia.

Il governo, la maggioranza spaccata su un eventuale revisione della proposta di legge sicurezza, è in ambasce, lo stesso presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha condannato fin dal primo momento il pestaggio. Oggi dei suoi stretti collaboratori, inoltre, hanno chiamato Zecler per esprimergli la vicinanza dell'Eliseo (e lo hanno comunicato alle agenzie nel tentativo di placare gli animi).