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Francia: Macron furioso per il pestaggio di un nero da parte della polizia parigina

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Francia: Macron furioso per il pestaggio di un nero da parte della polizia parigina
Diritti d'autore  Vídeo difundido vía AP
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Sono in fermo di polizia gli agenti responsabili del pestaggio di Michel Zecler, un produttore musicale nero aggredito nel palazzo che ospita i suoi studi di registrazione a Parigi. A inchiodare i "picchiatori" della polizia i video delle telecamere di sorveglianza.

L'ira del presidente Macron

"Le immagini che abbiamo visto tutti dell'aggressione di Michel Zecler sono inaccettabili. Ci fanno vergogna. La Francia non deve mai cedere alla violenza o alla brutalità, da ovunque provengano. La Francia non deve mai lasciar prosperare l'odio o il razzismo": lo scrive in un lungo messaggio pubblicato su Twitter il presidente francese, Emmanuel Macron, dopo il pestaggio di Michel Zecler, da parte di 4 poliziotti. Macron lancia quindi un accorato appello affinché la polizia sia "esemplare".(Sabato scorso Zecler si trovava all'esterno del suo studio senza mascherina: temendo un controllo, è entrato rapidamente nel palazzo. Qui è stato intercettato dagli agenti e la situazione è degenerata rapidamente: le immagini mostrano i poliziotti colpire più volte Zecler nell'arco di diversi minuti. Le urla del produttore hanno messo in allarme i colleghi che si trovavano in quel momento nello studio e che sono accorsi per aiutarlo.

La violenza dei molti contro uno

Il gruppo è riuscito in qualche modo a sottrarre Zecler dalla morsa dei poliziotti e, dopo che questi ultimi sono usciti dall'edificio, hanno chiuso a chiave la porta d'ingresso. Gli agenti a quel punto hanno intimato al gruppo di aprire e hanno chiamato rinforzi. Uno degli agenti arrivati sul posto ha lanciato un lacrimogeno attraverso una fenditura aperta nel vetro della porta, costringendo Zecler e i suoi colleghi ad uscire. Una volta fuori Zecler è stato buttato per terra e colpito nuovamente a più riprese.

"Senza questo video non sarei qui davanti a voi oggi - ha detto Zecler ai giornalisti -. Forse senza il video avreste pubblicato una storia con il titolo 'giovane aggredisce poliziotti', anche se non sono più così giovane, e avreste scritto che ho cercato di sottrargli le armi e che li ho colpiti, tutte cose che ho sentito dire".

La difficile posizione del Ministro degli interni francese

Il ministro dell'interno Gerald Darmanin, criticato in queste ore per le violenze durante lo sgombero di un accampamento di migranti nella capitale, ha chiesto il licenziamento dei tre agenti. Anche l'agente che ha lanciato il lacrimogeno dentro lo studio di Zecler è stato sospeso.

"Vorrei dire alla polizia e ai gendarmi che li sostengo - ha detto Darmanin - ma in cambio di questo sostegno il ministro dell'Interno chiede un assoluto rispetto della legge e dell'etica. Quando ci sono persone che sbagliano, devono rinunciare alla divisa della Repubblica, devono essere punite, devono lasciare i loro lavoro ed essere punite dalla giustizia".

Una congiuntura particolarmente delicata

L'incidente è avvenuto mentre il governo del presidente Emmanuel Macron sta spingendo un nuovo disegno di legge che limita la possibilità di filmare l'operato di polizia. La legge, approvata in prima lettura dal Parlamento, ha scatenato le proteste dei giornalisti e dei gruppi per i diritti civili, che hanno manifestato in più occasioni contro la misura.