ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Francia, Grecia, Russia...l'Europa naviga a vista nella tempesta del covid

Access to the comments Commenti
Di Paolo Alberto Valenti
euronews_icons_loading
Francia, Grecia, Russia...l'Europa naviga a vista nella tempesta del covid
Diritti d'autore  AP Photo
Dimensioni di testo Aa Aa

La Francia è alla sua prima settimana di blocco nazionale. Le piccole e medie imprese dovrebbero ricevere nuovi aiuti e saranno sostenute. Il ministro francese che si occupa del settore ci tiene ad essere presente in quelle attività che potrebbero pagare un conto salato. I negozi francesi si sentono penalizzati davanti ai supermercati che restano comunque aperti.

"Ci sono molti piccoli negozi e sono consapevole che per loro è molto dura, non vorrei alimentare incomprensioni. Il messagio che intendo far passre è che siamo con loro e li sosteniamo non solo moralmente ma anche concretamente e con i loro rappresentanti vedremo come migliorare ancora i dispositivi sanitari che potrebbero far riaprire velocemente le loro attività" spiega davanti ai microfoni il Ministro Alain Griset.

La Grecia semichiusa

Nel frattempo in Grecia, ristoranti, bar, caffè, cinema e palestre sono chiusi di nuovo per due settimane. Il blocco parziale include un coprifuoco a livello nazionale da mezzanotte alle 5 del mattino. Sono stati cancellati anche i voli interni e internazionali non essenziali. I residenti nella seconda città ellenica e quelli della vicina provincia settentrionale di Serres, possono lasciare le loro case solo per motivi gravi. Restrizioni più leggere sono entrate in vigore nella capitale greca, Atene, dove comunque gli abituali ritrovi sociali sono chiusi. Il Paese ha adottato un approccio regionalizzato per affrontare i focolai, imponendo restrizioni più severe alle aree con grandi ondate, consentendo al contempo ad altre regioni di rimanere completamente aperte.

Ginevra silenziosa

Anche a Ginevra sono sempre più serrate le disposizioni di limitazione della vita sociale, la ristorazione e le attività non essenziali vengono chiuse, la popolazione elvetica viene invitata a restare a casa e ad uscire solo per ragioni fondate.

Tutta la Russia in allerta

L'epidemia di Covid 19 potrebbe raggiungere il picco in Russia a metà novembre, ma molto dipenderà dalla situazione nelle singole regioni. Gli ospedali in Russia stanno lottando per affrontare un numero crescente di nuovi pazienti affetti da coronavirus poiché sono emerse segnalazioni allarmanti su ospedali sopraffatti, carenza di farmaci e operatori sanitari sfiniti con un sistema ospedaliero sottoposto ad un enorme stress. Per esempio la TV di stato russa ha mostrato martedì le riprese degli ospedali COVID-19 nella regione di Kurgan e Chelyabinsk in difficoltà a causa della mancanza di posti-letto e attrezzature protettive per i medici. Nella regione di Kurgan, un'équipe medica da campo del ministero della Difesa russo è stata inviata nell'ospedale locale per portare medicinali e dispositivi di protezione individuale mancanti.

La Russia, come il resto dell'Europa, aveva revocato la maggior parte delle restrizioni legate al virus durante l'estate e i funzionari sostenevano di avere un sistema sanitario in grado di far fronte ad ogni evenienza.

Il processo decisionale in Italia

Nelle zone rosse si potrà uscire di casa solo per "comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute", nonché per tutti quegli spostamenti "strettamente necessari" ad accompagnare i bambini a scuola. Lo prevede la bozza del Dpcm consegnata agli enti locali. Il comma 4 dell'articolo 1 ter, alla lettera A, afferma che "è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita" dalle "Regioni o parti di esse" che si trovano nelle zone rosse "nonché all'interno dei medesimi territori". Nelle stesse zone, viene sottolineato da fonti di governo, restano aperte "industrie, artigianato, edilizia e servizi", oltre alle scuole elementari e alla prima media. Il testo completo delle disposizioni sta per essere diffuso.