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In Europa superati gli 11 milioni di contagi. Conte firma le nuove restrizioni

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In Europa superati gli 11 milioni di contagi. Conte firma le nuove restrizioni
Diritti d'autore  Kay Nietfeld/(c) Copyright 2020, dpa (www.dpa.de). Alle Rechte vorbehalten
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L'Unione europea supera gli 11 milioni di casi di coronavirus da inizio epidemia e guarda con preoccupazione ai prossimi mesi. In Francia il virus ha provocato la cifra spaventosa di 854 vittime nella giornata di martedì, un picco che non si toccava da metà aprile. E per la quinta volta in 9 giorni sono entrati in ospedale mille pazienti in 24 ore.

Serve tempo per vedere sui numeri l'impatto della chiusura nazionale di un mese annunciata dal presidente della Repubblica, Emmanuel Macron una settimana fa.

Le chiusure in Europa

Altri Paesi corrono ai ripari. L'Olanda estende la chiusura ai musei, cinema e zoo. La curva scende troppo lentamente, dice il primo ministro Mark Rutte, lanciando un avvertimento ai propri connazionali.

"Chi pensa di poter fare festa con cento persone o più al sabato sera non rimanga sorpreso di essere sanzionato pesantemente."

In Austria, colpita nelle ultime ore anche da un attacco terroristico nella sua capitale, è entrato in vigore il coprifuoco dalle 20 alle 6. Il confinamento è scattato anche ad Atene e in altre regioni della Grecia. Gli ospedali in sovraccarico preoccpano il Belgio: a Bruzelles è già stata raggiunta la capienza massima e i malati vengono trasferiti in altre città.

Chiusure che sono già in vigore in Belgio, Germania e Irlanda, con pesanti limitazioni agli spostamenti della popolazione.

L'eccezione spagnola

In Spagna, nonostante una delle situazioni più gravi in tutta Europa, l'ipotesi del lockdown non è ancora contemplata. E le autonomie fanno da sole. Come le regioni settentrionali di Castiglia e delle Asturie, che hanno disposto la chiusura di bar e ristoranti, chiedendo misure più severe al governo nazionale. Solo Madrid, infatti, può autorizzare il confinamento a casa.

In Europa orientale la situazione non è più rosea, anzi. Romania, Bulgaria e Polonia hanno toccato nuovi picchi nelle ultime ore. Persino la Svezia è costretta a porre limiti al numero di persone sedute ai tavoli dei ristoranti. Perché il virus, ha ammesso il governo, "sta andando nella direzione sbagliata".

Conte firma le nuove restrizioni

In Italia dopo lunghe trattative nella maggioranza e con gli enti locali il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo decreto con le misure anti contagio - il terzo in appena 20 giorni - in vigore fino al 3 dicembre. Anticipa il coprifuoco alle 22 in tutta Italia, incrementa la didattica a distanza al 100% alle superiori, ufficializza la chiusura dei musei e dei centri commerciali nei weekend.

Il decreto introduce poi tre livelli di rischio: nelle zone rosse, dove la situazione è peggiore, si tornerà alla chiusura di tutte le attività non essenziali e ai limiti agli spostamenti per le persone.

Il governo ha annunciato un nuovo decreto ristori entro la settimana, per il sostegno economico delle nuove categorie colpite dalle chiusure.