Mali: liberati quattro ostaggi, tra loro gli italiani Nicola Chiacchio e padre Maccalli

Ci sono anche gli italiani Nicola Chiacchio e padre Pierluigi Maccalli tra i quattro ostaggi liberati giovedì in Mali. Erano stati rapiti in momenti e luoghi diversi da un gruppo jihadista affiliato ad al Qaeda. Assieme a loro sono stati rimessi in libertà anche Sophie Petronin, 75enne cooperante francese, e il politico maliano Soumalia Cisse, candidato in tre occasioni alla presidenza del paese.
Maccalli, religioso della Società delle missioni africane (Sma), era stato sequestrato il 17 settembre 2018 nella missione di Bomoanga, a circa 150 chilometri da Niamey, capitale del Niger. Si sa poco invece del rapimento di Chiacchio: secondo Menastream, una società di consulenza indipendente specializzata nel Sahel e nel Nord Africa, i jihadisti lo avevano rapito lo scorso anno in una località del Mali centrale.
Non sono ancora state diffuse notizie sulle modalità della liberazione, né sia stato pagato o meno un riscatto. Su twitter il ministro degli Esteri intaliano, Luigi Di Maio, ha ringraziato l'intelligence, in particolare l'Aise, il servizio segreto per l'estero.
La liberazione dei quattro ostaggi è avvenuta dopo il rilascio di quasi 200 prigionieri jihadisti autorizzato dal governo di transizione maliano, insediatosi dopo il colpo di stato dello scorso agosto.