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Macron: "Intransigenti davanti al razzismo, ma la storia non si cancella"

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Il discorso di Macron alla nazione, trasmesso in diretta televisiva
Il discorso di Macron alla nazione, trasmesso in diretta televisiva   -   Diritti d'autore  DENIS CHARLET / AFP
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Le proteste contro la brutalità della polizia e il razzismo - nate a Minneapolis, dopo la morte di George Floyd - hanno attraversato l'Atlantico e si sono prese anche l'Europa. Manifestazioni, statue del passato coloniale europeo rovesciate e un acceso dibattito proprio su questo: dobbiamo cancellare ciò che è stato, oppure no?

Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto la sua, in un discorso alla nazione, il primo da quando il movimento Black Lives Matter è sceso in piazza anche in Francia: "Siamo una nazione in cui tutti, indipendentemente dalla provenienza e dalla religione, devono trovare il loro posto. Questo vale per tutti? No", ha detto il Capo di Stato, che ha accusato i "separatisti" e i "comunitaristi" di approfittare del momento. "La Repubblica non cancellerà alcuna traccia o nome dalla sua storia. Non dimenticherà nessuna delle sue opere. Non abbatterà le statue. Piuttosto, dobbiamo guardare con lucidità alla nostra storia, a tutti i nostri ricordi. Il nostro rapporto con l'Africa in particolare, per costruire un presente e un futuro possibile attraverso il Mediterraneo".

Macron, che ha sottolineato come la Francia sarà intransigente di fronte a razzismo, antisemitismo e discriminazione - ha però anche elogiato la polizia, pilastro - secondo il presidente - dell'ordine repubblicano. "Sono esposti a rischi quotidiani per conto nostro. Ecco perché meritano il sostegno del governo e il riconoscimento della nazione", ha detto.

Una prima vittoria contro il coronavirus

Nel suo discorso alla nazione, il presidente francese ha parlato anche dell'emergenza sanitaria, annunciando che ormai tutta la Francia "metropolitana" è zona verde. "Tutto il territorio, ad eccezione di Mayotte e della Guyana (territori d'oltre mare, ndr.), diventa zona verde", ha spiegato l'inquilino dell'Eliseo. "Questo significa una ripresa forte del lavoro e la riapertura di ristoranti e bar": Il che significa che anche la capitale, Parigi - zona rossa prima e arancione poi - da questo lunedì, può "voltare la pagina del primo atto della crisi" provocata dall'epidemia di coronavirus. Bar e ristoranti aperti, quindi, anche nella Ville Lumière (fino a questa domenica erano aperte solo le terrazze), tutte le scuole (medie ed elementari) pronte ad accogliere gli studenti. Una riapertura totale insomma.

La lotta non è ancora finita. Ma sono felice con voi di questa prima vittoria contro il virus
Emmanuel Macron
Presidente francese

Macron, che si è complimentato con i compatrioti per come hanno risposto alla crisi e al lockdown, ha però voluto chiarire una cosa: "L'estate 2020 non sarà un'estate come le altre e bisognerà seguire l'evoluzione dell'epidemia per prepararci. La lotta non è ancora finita. Ma sono felice con voi di questa prima vittoria contro il virus".

Il presidente ha poi anche tirato le somme di quanto fatto da marzo finora, rivendicando "la scelta di mettere la salute davanti all'economia", ammettendo gli "errori" commessi, ma anche parlando di "successi": "Non dobbiamo vergognarci del nostro bilancio. Decine di migliaia di vite sono state salvate grazie alle nostre scelte, alle nostre azioni".