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Eurodeputata Herzberger-Fofana: "UE riconosca che esiste il razzismo"

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Francisco Seco/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
Francisco Seco/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.   -   Diritti d'autore  Parlamento Europeo
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Lei dice di essere un'eurodeputata ma i poliziotti non le credono e con modi aggressivi le tolgono di mano il cellulare con cui scattava delle foto.

Foto forse non innocenti, forse compromettenti. Forse. Ma da quando è reato fare delle foto? E in un Paese democratico come il Belgio?

O il fatto che l'eurodeputata abbia origini africane può armare di eccesso di zelo le forze dell'ordine? La risposta la lasciamo a voi, noi ci limitiamo a riportare quanto accaduto.

Ecco i fatti raccontati ai microfoni di Euronews da Pierrette Herzberger-Fofana, europarlamentare vittima, come ha denunciato all'europarlamento riunito in sessione plenaria, di un controllo di Polizia poco ortodosso perché faceva alcune foto alla stazione centrale di Bruxelles.

"Partivo da Bruxelles mi trovavo alla Gare du Nord, quando ho visto una decina di poliziotti che ce l'avevano con 2 giovani neri.

Avevo il mio cellulare e ho fatto un foto di quanto accadeva, cosa legale: un agente è venuto verso di me e mi ha preso il telefono dalle mani.

Raggiunto dai colleghi mi hanno spinto contro un muro e con modi aggressivi hanno preso la mia borsa. Contro il muro gambe divaricate, mi hanno proprio umiliata".

Un'inchiesta interna è stata aperta dalla Polizia di Bruxelles. L'eurodeputata dopo i controlli particolari è stata lasciata partire. Ha precisato che alcuna violenza è stata usata contro di lei.

"Mi hanno trattato in modo umiliante. Ho detto che ero un membro del Parlamento europeo, ma non mi hanno creduto", ha proseguito l'eurodeputata che ha sporto denuncia contro la polizia locale per l' "esperienza traumatica.

L'Unione europea deve prima di tutto riconoscere che esiste il razzismo - ribadisce - come prima cosa, il razzismo strutturale non dovrebbe essere negato e ovviamente dobbiamo intraprendere misure solide, perché il tempo dei grandi discorsi è finito.

Siamo pronti a lavorare con la Polizia e non le puntiamo l'indice contro, non è affatto mia intenzione: vogliamo semplicemente forze di Polizia più umane in Europa".

Il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha chiesto spiegazioni alle autorità belghe.

"Oggi in plenaria, l'eurodeputata Pierrette Herzberger-Fofana ha denunciato un episodio di intimidazione nei suoi confronti da parte della Polizia belga: chiederemo una spiegazione alle autorità belghe su ciò che è accaduto".

"Possiamo riposare quando il sogno di Martin Luther King diventerà realtà e le persone non saranno mai giudicate dal colore della loro pelle ma dal contenuto del loro carattere", ha aggiunto Sassoli, chiedendo poi un minuto di silenzio da parte della plenaria in memoria delle vittime del razzismo, della violenza e della discriminazione.