La Luna diventa più piccola: ecco perché è un problema per le missioni

Mentre il suo nucleo continua a raffreddarsi, la Luna si sta gradualmente restringendo
Mentre il suo nucleo continua a raffreddarsi, la Luna si sta gradualmente restringendo Diritti d'autore Canva
Di David WalshTraduzione di Andrea Barolini
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

I cosiddetti "moonquakes" si verificano poiché la Luna diventa più piccola, e mettono a rischio la possibilità di future missioni con equipaggio, nonché la creazione di basi

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Un potenziale sito destinato ad una futura missione con equipaggio della NASA sulla Luna - un'area che si pensa presenti depositi d'acqua in grado di assicurare ciò che serve per  vita sul satellite della Terra - potrebbe in realtà non essere così adatto come si pensava. Secondo un nuovo studio, l'area - situata vicino al polo sud lunare - è stata teatro infatti di una significativa attività sismica: effetto della riduzione delle dimensioni della Luna.

Sulla Luna si è generata una nuova corsa internazionale per nuove missioni, a decenni da quelle che negli anni Sessanta e Settanta videro protagonisti Usa e Urss. In particolare, il là è arrivato dallo storico atterraggio del lander indiano Chandrayaan-3 nello scorso mese di agosto.

Uno degli obiettivi principali della missione indiana è quello di individuare una fonte d'acqua; gli scienziati ritengono che il ghiaccio possa essere situato negli enormi crateri della regione polare meridionale, che rimangono all'ombra in modo permanente.

La NASA ha anche selezionato un'area nella regione nota come de Gerlache Rim II che è candidata per ospitare l'atterraggio della missione Artemis 3, prevista non prima della fine del 2026.

Il rischio di "terremoti lunari"

Utilizzando i dati del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA, lanciato nel 2009 per mappare la superficie lunare, gli autori dello studio sono riusciti a dimostrare che l'area vicina al sito di atterraggio proposto è stata colpita da uno dei più forti eventi sismici registrati dai sismometri lasciati dagli astronauti delle missioni Apollo, più di mezzo secolo fa.

I risultati sono stati pubblicati il mese scorso sulla rivista Planetary Science Journal. Gli esperti ritengono che queste scosse sismiche - note come "moonquakes" - potrebbero rappresentare una potenziale minaccia per il personale delle future missioni con equipaggio o per gli abitanti dei nuovi insediamenti, potendo causare frane o aprire nuove faglie.

"La nostra modellazione suggerisce che i moonquakes poco profondi, in grado di produrre forti scosse al suolo nella regione polare meridionale, sono possibili a causa di eventi di slittamento su faglie esistenti o per via della formazione di nuove faglie", ha dichiarato in un comunicato Thomas R. Watters, scienziato senior emerito del National Air and Space Museum's Center for Earth and Planetary Studies e autore principale dello studio.

"La distribuzione globale delle giovani faglie, il loro potenziale di attività e il potenziale di formazione di nuove faglie a causa della contrazione in corso dovrebbero essere presi in considerazione quando si pianifica l'ubicazione e la stabilità di avamposti permanenti sulla Luna", ha aggiunto Watters.

Perché la Luna si sta restringendo?

L'interno della Luna è ancora caldo e fuso nel suo nucleo, il che rende il satellite soggetto ad attività sismica. Raffreddandosi, la Luna si contrae e diventa più piccola. La circonferenza del corpo celeste si è ridotta di circa 50 metri nelle ultime centinaia di milioni di anni, in parte a causa delle forze esercitate dalla Terra.

Il raffreddamento della Luna provoca la comparsa di faglie, che a loro volta causano terremoti lunari. Le "faglie di spinta" si verificano quando una sezione di crosta più vecchia spinge sulla parte sommitale della sua vicina più giovane, causando la formazione di una "scarpata", ovvero un piccolo gradino simile a una scogliera, sul paesaggio lunare.

"La nostra analisi fornisce la prima prova che queste faglie sono ancora attive, mentre la Luna continua a raffreddarsi e a ridursi gradualmente", ha scritto Watters in uno studio del 2019 pubblicato sulla rivista Nature Geoscience. L'esperto ha aggiunto che "alcuni di questi terremoti possono essere piuttosto forti, intorno al quinto grado della scala Richter".

Uno studio del 2019 ha utilizzato la modellazione analitica e i dati dei sismometri Apollo per individuare gli epicentri di otto terremoti lunari e concludere che la Luna era tettonicamente attiva.

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