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Bei: la procura dell'Ue indaga l'ex presidente Hoyer, revocata l'immunità

Werner Hoyer nel 2022
Werner Hoyer nel 2022 Diritti d'autore European Union, 2022
Diritti d'autore European Union, 2022
Di Jack SchicklerMaria Michela D'Alessandro
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Per Werner Hoyer, ex presidente della Banca europea degli investimenti dal 2012 al 2023, le accuse di corruzione e appropriazione indebita sono "assurde prive di fondamento"

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L'ex presidente della Banca europea per gli Investimenti (Bei), Werner Hoyer, è indagato per corruzione e appropriazione indebita. Per i legali del banchiere tedesco si tratta di "accuse infondate". Werner sarebbe finito nell'indagine per aver firmato la liquidazione di un dipendente a sua volta indagato per corruzione.

La Bei, anche su richiesta di Werner, ha revocato l'immunità per permettere all'Eppo, la Procura europea, di procedere con le indagini. Secondo quest'ultima la revoca dell’immunità “consentirà di raccogliere tutte le prove necessarie, a carico o a discarico, per fare piena luce sull'accaduto. Tutte le persone interessate si presumono innocenti fino a prova contraria nei tribunali competenti".

Indagato l'ex presidente della Bei, l'avvocato: accuse assurde e infondate

L'ex presidente della Bei dal 2012 al 2023 ha dichiarato che collaborerà con la Procura europea. Hoyer si è dimesso alla fine dello scorso anno dopo due mandati di sei anni per essere sostituito dalla spagnola Nadia Calviño.

"Le accuse contro di me sono assolutamente assurde e infondate - ha dichiarato Hoyer in una nota inviata alla stampa tramite il suo legale -. Mi aspetto ora che vengano svolte indagini approfondite e chiarite e chiedo alla Bei di collaborare pienamente con l'Eppo. Anch'io sto collaborando pienamente e chiedo che i fatti vengano chiariti in modo esauriente".

Secondo l'avvocato Nikolaos Gazeas i requisiti legali per avviare un'indagine penali sarebbero molti bassi.

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