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Elezioni europee, Giorgia Meloni mostra i muscoli a rivali e alleati: Fratelli d'Italia al 27%

La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni
La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni Diritti d'autore Mauro Scrobogna/LaPresse
Diritti d'autore Mauro Scrobogna/LaPresse
Di Michela Morsa
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La presidente del Consiglio italiana è l'unico capo di governo europeo candidato alle elezioni di giugno. La mossa è vista principalmente come una prova della sua forza interna, dal momento che rinuncerà al suo seggio a Bruxelles se eletta

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Le prossime elezioni europee potrebbero essere un altro successo politico per la presidente del consiglio Giorgia Meloni. Secondo il sondaggio Euronews-Ipsos, attualmente fratelli d'Italia è in testa alle preferenze di voto con il 27 per cento, molto al di sopra di tutti i suoi rivali. I principali avversari, Partito democratico e Movimento cinque stelle, sono rispettivamente otto e dieci punti indietro. 

Meloni è anche l'unico capo di governo europeo candidato alle elezioni europee. La premier è capolista in tutte e cinque le circoscrizioni in cui è stata suddivisa l'Italia per il voto. Ha invitato i suoi elettori a esprimere la loro preferenza scrivendo solo "Giorgia", perché "io sono e sarò sempre e solo una di voi", ha detto annunciando la sua candidatura qualche settimana fa. La mossa è vista principalmente come una prova della sua forza interna, dal momento che chiramente non occuperà il seggio a Bruxelles se eletta.

Fratelli d'Italia punta a far parte della coalizione di maggioranza

Nel prossimo Parlamento europeo Meloni ambisce a una coalizione guidata dalla destra, ma probabilmente Fratelli d’Italia si unirà a una coalizione più ampia, che comprenderà anche i gruppi parlamentari "più tradizionali", come spiega il sondaggista e fondatore di YouTrend Lorenzo Pregliasco

"Nonostante la chiara crescita dei gruppi di destra a livello europeo - Ecr (Conservatori e riformisti europei, il gruppo guidato da FdI) e Id (Identità e democrazia) - l'aspettativa è che si formerà ancora una coalizione che comprenderà anche il Ppe, il Partito popolare europeo e il gruppo dei Socialisti e democratici. Diminuiranno di numero ma saranno comunque il centro, la pietra angolare della politica europea", ha dichiarato Pregliasco. 

Il manifesto elettorale di Fratelli d'Italia contro Bruxelles

Nonostante l'intesa con la presidente della Commissione europea Urusula Von der Leyen, Meloni ha una storia di forte opposizione all'Unione europea. Il suo manifesto elettorale, relativamente conciso, è un rimprovero totale nei confronti di Bruxelles e del modo in cui ha affrontato le maggiori questioni degli ultimi anni: la pandemia da Covid-19, la guerra e la crisi energetica ed economica.

Uno dei pilastri del manifesto elettorale di Fratelli d'Italia è la questione migratoria: Meloni ribadisce gli appelli a fermare l'immigrazione clandestina e intensificare i rimpatri. Si parla anche di potenziare le politiche di welfare sociale per stimolare il calo dei tassi di natalità italiani. 

"L'Italia può cambiare l'Europa. E vi dirò di più: ha già iniziato a farlo. Lo abbiamo fatto ad esempio sulla migrazione. Se oggi nell'Unione europea non si parla più di migrazione incontrollata è grazie a ciò che l'Italia ha fatto con questo governo nell'ultimo anno e mezzo", ha dichiarato durante un comizio elettorale. 

Un altro punto cruciale è la riforma radicale del Green deal, definito una follia economicamente insostenibile sia per gli agricoltori che per i consumatori.

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