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Russia e migranti al centro del Consiglio europeo

Il Consiglio europeo è in programma per giovedì 29  e venerdì 30 giugno
Il Consiglio europeo è in programma per giovedì 29 e venerdì 30 giugno Diritti d'autore Geert Vanden Wijngaert/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
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Di Vincenzo Genovese
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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I leader dei 27 discuteranno le conseguenze della rivolta armata della Wagner, ma anche il controverso tema migratorio. Polonia insoddisfatta dell'accordo raggiunto sui ricollocamenti

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Le conseguenze della rivolta armata in Russia sono argomento di discussione per i capi di Stato e di governo dell'Unione europea, arrivati a Bruxelles per l'ultimo vertice dei capi di Stato e di governo prima della pausa estiva.

"Possiamo solo osservare: ciò che sta accadendo in Russia non riguarda altri Paesi"
Olaf Scholz
Cancelliere della Germania

Ucraina, il primo punto

Se l'ammutinamento delle truppe della milizia Wagner è considerato un affare interno russo, il Consiglio europeo valuterà come i suoi sviluppi potranno incidere sulla guerra in Ucraina, che da un anno e mezzo preoccupa l'Unione è che è il primo punto all'ordine del giorno nella discussione di Bruxelles.

"Questa situazione minaccia anche la stabilità della Russia. La stiamo monitorando e abbiamo discusso le conseguenze. Ma è sempre stato chiaro che possiamo solo osservare: ciò che sta accadendo in Russia non riguarda altri Paesi", ha detto al suo arrivo il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

L'Ue intanto continuano a sostenere l'Ucraina: "L'ammutinamento ha evidenziato profonde carenze nel sistema di Putin. Ci saranno anche scosse di assestamento. Ora è importante raddoppiare il sostegno all'Ucraina, sia in termini militari che finanziari. È molto importante rimanere coerenti", le parole della presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

Nell'ultimo incontro dei minsitri degli Affari esteri, è stato concordato di incrementare di 3 miliardi e mezzo il budget dello European Peace Facility, il fondo tramite il quale viene fornita assistenza militare al Paese.

Ma anche questo aumento potrebbe rivelarsi presto insufficiente. Per questo la Commissione studia un modo per utilizzare anche i beni russi congelati dagli Stati europei e il tema sarà presumibilmente oggetto di dibattito.

Ancora frizioni sulla migrazione

Altro tema centrale del vertice è l'immigrazione, con alcuni Paesi che vorrebbero "soluzioni innovative" e sembrano suggerire la possibilità di processare le domande dei richiedenti asilo fuori dai confini dell'Unione europea. 

"La situazione per cui persone si muovono attraverso l'Europa senza permesso e vivono in condizioni non accettabili non può proseguire. Questo è un punto su cui siamo tutti d'accordo in Europa: dobbiamo fare qualcosa al riguardo", afferma Ulf Kristersson, primo ministro svedese.

Polonia e Ungheria, intanto, annunciano battaglia contro l'accordo, raggiunto lo scorso 8 giugno nell'ultimo consiglio dei ministri dell'Interno, sui ricollocamenti di persone migranti nell'Unione e le compensazioni economiche che i Paesi devono versare se non vogliono effettuarli.

"Ci costringono a pagare 20mila euro per ogni migrante proveniente dal Medio Oriente che ci rifiutiamo di accogliere: abbiamo proposto un referendum per permettere ai polacchi di avere voce in capitolo", ha detto al suo arrivo il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, che presenterà ai suoi omologhi un piano per la protezione dei confini europei.

Di migrazioni ha parlato al suo arrivo al Consiglio europeo anche la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, dicendosi soddisfatta per l'approccio adottato dall'Unione sul tema e per l'attenzione dedicata alla dimensione esterna e alle relazioni con i Paesi vicini.

Economia, relazioni con Cina, Paesi del Sudamerica e dell'Africa del Nord, e situazione nei Balcani occidentali sono gli altri argomenti previsti per la discussione.

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