"Eva Kaili usata come un trofeo", dice il suo avvocato

Eva Kaili si trova in carcere dal 9 dicembre 2022
Eva Kaili si trova in carcere dal 9 dicembre 2022 Diritti d'autore European Union, 2022.
Diritti d'autore European Union, 2022.
Di Maria Psara
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In un'intervista esclusiva a Euronews, il legale dell'ex vicepresidente del Parlamento europeo Sven Mary critica duramente la giustizia belga: "La mostrano come se fosse la Coppa del Mondo"

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Eva Kaili, l'ex vice-presidente del Parlamento europeo, è l'unica ancora in carcere fra i protagonisti dello scandalo di corruzione che ha colpito l'Eurocamera, dopo la decisione di concedere la libertà vigilata al deputato belga Marc Tarabella.

In un'intervista esclusiva a Euronews, l'avvocato della donna, Sven Mary, insiste nel proclamarne l'innocenza e afferma che la difesa ne chiederà il suo rilascio senza restrizioni.

"Eva Kaili come la Coppa del Mondo"

"La signora Kaili è stata interrogata per due settimane, più di 15 ore in totale. Ha risposto a tutte le domande e a tutte le accuse degli inquirenti. Allora dev'esserci un problema perché né il giudice istruttore, né il procuratore federale, né gli investigatori vogliono sentire le risposte della signora Kaili. Nella loro visione a senso unico, vogliono sentire certe risposte, ma non quelle di Eva Kaili", dice il legale.

A suo giudizio, Kaili resta detenuta perché è considerata una sorta di "trofeo" per la giustizia belga.

"In casi come questo, persone come Kaili, sono considerati un trofeo o un simbolo e vengono mostrati come la Coppa del mondo di calcio. Come un calciatore alza la Coppa del mondo, qui Eva Kaili viene alzata come un simbolo per dimostrare che anche chi ricopre alti incarichi può rimanere in carcere e soprattutto per spaventare gli altri parlamentari", attacca l'avvocato.

"Persone come Kaili sono considerati un trofeo o un simbolo e vengono mostrati come la Coppa del mondo di calcio"
Sven Mary
Avvocato di Eva Kaili

"Trovo stupefacente che in Belgio un assassino che uccide una persona con sei proiettili in testa venga rilasciato dopo quattro mesi mentre Eva Kaili, dopo quattro mesi e una settimana, non sia ancora stata rilasciata", dice.

"Nessun pericolo di fuga"

Tra l'altro, sostiene l'avvocato, non ci sarebbe motivo di tenerla in prigione, dato che non può fuggire, né distruggere le prove.

"La signora Kaili non scapperà in Grecia. E comunque tra Grecia e Belgio c'è un accordo di estradizione. Non sarebbe in grado di far sparire le cosiddette prove. Non sa come mettersi in contatto con altre persone che potrebbero averla accusata, ad esempio il signor Panzeri. Kaili, a questo punto, è sospesa dal Parlamento europeo, quindi non potrebbe reiterare il reato, non sa se ci sono reati o illeciti che ha commesso. Quindi sarebbe molto triste se fosse trattenuta in prigione".

Giovedì 13 marzo l'eurodeputata greca affronterà una nuova udienza davanti al giudice, nell'ambito di un'indagine per corruzione e riciclaggio di denaro e spera le venga concessa quantomeno la libertà vigilata.

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