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Crisi climatica: caldo record, in Europa è ancora estate

Buona parte dell'Europa vive ancora condizioni meteorologiche estive
Buona parte dell'Europa vive ancora condizioni meteorologiche estive Diritti d'autore MIGUEL MEDINA/AFP or licensors
Diritti d'autore MIGUEL MEDINA/AFP or licensors
Di Andrea Barolini
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Dall'Italia alla Francia, dal Belgio alla Spagna le temperature continuano ad assomigliare a quelle di un mese di luglio, nonostante l'autunno sia ormai cominciato

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L'autunno è iniziato ma a dominare è ancora l'estate. Un'ondata di caldo anomalo continua a colpire numerose nazioni europee, a partire da quelle mediterranee. Un ampio anticiclone africano avvolge buona parte del Vecchio Continente, garantendo condizioni di tempo stabile ma anche, appunto, temperature estremamente elevate per la stagione.

In Italia picchi di 33 gradi centigradi. In Spagna record per ottobre: 38,2 gradi

In Italia si prevedono ancora picchi di 32-33 gradi centigradi nelle aree pianeggianti del Nord, sulle due isole maggiori, ma anche su Toscana e Lazio. Si tratta di valori quasi record per il periodo, di circa dieci gradi superiori rispetto alla media. Solo verso la metà della settimana si prevede una lieve flessione dell'alta pressione sulle regioni settentrionali, a cavallo tra mercoledì e giovedì, per via del transito della coda di un fronte atlantico che potrebbe portare alcuni disturbi. Ma ancora non si tratta di una vera e propria svolta stagionale. 

La situazione appare ancora più straordinaria in Spagna, con le colonnine di mercurio che hanno raggiunto i 38,2 gradi centigradi in Andalusia e in Estremadura. A confermare i dati è stata l'Agenzia meteorologica nazionale Aemet, spiegando che si tratta delle massime più alte mai registrate ad ottobre nella Spagna peninsulare. Il record precedente era stato rilevato nel 2014 a Marbella (37,5 gradi). Per trovare valori ancor più alti occorre spostarsi alle Canarie, ad altre latitudini. 

In Belgio il settembre più caldo di sempre; 33 gradi anche in Francia

In Belgio l'Istituto meteorologico IRM ha spiegato che il mese di settembre appena trascorso è stato il più caldo mai registrato nella nazione europea, da quando le misure vengono effettuate con regolarità (ovvero dal 1833). Inoltre, il periodo è stato caratterizzato da un ampio soleggiamento, con poche precipitazioni. La temperatura media è stata di 18.8 gradi centigradi: di oltre 3,5 gradi superiore rispetto alla media del periodo, che si attesta su 15,2 gradi. Il record precedente risaliva al 2006, quando si raggiunsero i 18,4 gradi. 

Situazione simile in Francia. Anche qui settembre ha fatto segnare dati straordinari, e la giornata di domenica 1 ottobre ha visto le massime superare i 30 gradi in buona parte del territorio, in particolare nelle regioni sud-occidentali. Record battuti a Aix-en-Provence (31 gradi centigradi), Poitiers (31,2), Brive (32), Bordeaux (32,5) e Tolosa (33), secondo le informazioni diffuse da Météo France. Ad Aurillac, situata nel Massiccio Centrale, il massimo storico è stato letteralmente sbriciolato: sono stati toccati i 31,2 gradi, mentre il record precedente era di 26,6. 

Gli eventi meteorologici estremi dipesi dai cambiamenti climatici

Gli scienziati ritengono che il succedersi di ondate di caldo estremo, così come di altri fenomeni meteorologici di particolare intensità, rappresenti una conseguenza diretta dei cambiamenti climatici, provocati dall'aumento della temperatura media globale, figlio a sua volta di una serie di attività antropiche, a partire dalla combustione di fonti fossili (carbone, petrolio e gas). 

Per questo la comunità scientifica da anni lancia appelli affinché si dia attuazione concreta all'Accordo di Parigi del 2015, che chiede di limitare la crescita della temperatura media globale ad un massimo di 2, gradi centigradi, entro la fine del secolo, rispetto ai livelli pre-industriali. Ma rimanendo, recita il documento, il più possibile vicini agli 1,5 gradi. Se non si dovesse centrare il secondo dei due obiettivi, e ancor di più se si superasse la soglia dei 2 gradi, si potrebbe passare da una situazione di crisi ad una di catastrofe climatica.

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