Il ruolo delle discariche nella riduzione delle emissioni di metano

Il ruolo delle discariche nella riduzione delle emissioni di metano
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Di Jeremy Wilks

Il metano è un gas serra 84 volte più potente dell'anidride carbonica in un periodo di 20 anni. Per questo è necessario ridurre le emissioni per rallentare il riscaldamento globale. Nel sud della Polonia, vicino a Cracovia, c'è un impianto per lo smaltimento dei rifiuti che raccoglie ogni giorno centinaia di tonnellate di rifiuti domestici. Rifiuti che produrrebbero metano se lasciati decomporre. Per questo, dopo la cernita, vengono compostati in presenza di un buon flusso di ossigeno: un primo passo per arginare l'emissione di metano, come spiega il direttore della discarica Adam Królikowski.

"Questo processo di compostaggio non produce metano perché è un processo aerobico - dice Królikowski -. Per questo il bioreattore di compostaggio è dotato di tubi nel pavimento che aerano il materiale per noi. Questo accelera il processo di compostaggio". Alla fine i rifiuti vengono compattati e ricoperti di terra. Anche dopo l'interramento continuano a produrre metano, quindi gli operatori estraggono il gas e lo usano per produrre energia.

"Abbiamo un sistema di estrazione attiva del gas - dice Królikowski -. Il metano viene effettivamente estratto dalla discarica sotto pressione. In questi tubi c'è una pressione negativa o un vuoto che porta il biogas in un impianto bioelettrico dove viene prodotta elettricità".

Il metano è più leggero dell'aria e continua a fuoriuscire, nonostante le pompe a vuoto. Per questo ci sono addetti che hanno il compito di rilevare le perdite di metano: quando ne individuano una devono segnarla sulle mappe e trasmettere l'informazione ai gestori della discarica, in modo che possano adottare misure correttive.

Nell'Unione europea un quarto delle emissioni di metano prodotte dall'uomo proviene dai rifiuti. Molte discariche non sono attrezzate in modo adeguato per catturare il gas. "Questa è sicuramente una misura più rapida rispetto alla riduzione delle emissioni di CO2 - dice Jaroslaw Necki, professore di fisica atmosferica all'università di Scienza e Tecnologia di Cracovia -. Ridurre le emissioni di metano conviene perché porta un chiaro beneficio finanziario anche alle aziende coinvolte. Quindi è vantaggioso non solo per ragioni climatiche, ma anche per ragioni finanziarie".

I dati di settembre sulle anomalia di temperatura

Su scala globale le temperature di settembre sono state di 0,3 gradi Celsius sopra la media 1991-2020. Si tratta del quarto settembre più caldo mai registrato. Le temperature in gran parte dell'Europa, della Russia e della Siberia sono state più basse della media. Ha fatto più freddo del solito anche in Australia, Brasile meridionale, Paraguay, Uruguay e Argentina settentrionale. In Groenlandia, invece, a settembre le temperature sono state di oltre 8 gradi Celsius sopra la media.

Animated map by Jason Box, professor in glaciology, Geological Survey of Denmark and Greenland

Stando al glaciologo Jason Box, che è stato in Groenlandia il mese scorso, ciò è dovuto a un clima insolitamente caldo proveniente da sud. "Normalmente a settembre la stagione dello scioglimento si avvia alla conclusione - dice Box -. E a causa di questa circolazione persistente che attira aria da sud, le temperature erano ben al di sopra dello scioglimento, con picchi anche di 10 gradi centigradi, quindi pioveva invece di nevicare. Poi l'uragano Fiona ha portato ulteriore calore e umidità in Groenlandia alla fine di settembre".