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"Non il mio re". Cartelli contro Carlo III dopo le rivelazioni sulla corona e la tratta di schiavi

La protesta davanti alla cattedrale di York
La protesta davanti alla cattedrale di York Diritti d'autore Owen Humphreys/pa media
Diritti d'autore Owen Humphreys/pa media
Di Stefania De Michele
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Le rivelazioni pubblicate dal Guardian sul legame storico fra la corona britannica e la tratta degli schiavi sono l'ultima nube che si addensa sull'incoronazione del nuovo re

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A un mese dall'incoronazione di re Carlo III, gli antimonarchici prendono la scena nel Regno Unito.

Un gruppo di attivisti ha accolto il monarca davanti alla cattedrale di York Minster, dove si celebrava il giovedì santo. I dimostranti avevano striscioni sui quali figurava la scritta "Non il mio re".

La protesta coincide con le notizie riportate dal quotidiano britannico The Guardian sui presunti legami della monarchia britannica con la tratta degli schiavi.

Owen Humphreys/pa media
L'arrivo di re Carlo III nella cattedrale di York, accompagnato anche da contestazioniOwen Humphreys/pa media

Carlo ha dichiarato di prendere molto sul serio la questione ha offerto il suo pieno sostegno alle indagini, per le quali metterà a disposizione gli archivi reali. Il quotidiano ha anche scavato nei lucrosi affari della famiglia reale.

Carlo e la moglie Camilla si sono recati a York Minster per le celebrazioni pasquali. Durante la cerimonia il monarca ha consegnato monete appositamente coniate a 74 uomini e donne: tanti quanti sono gli anni del re. Le monete vengono assegnate ai singoli per i loro contributi alla chiesa e per i servizi resi alla comunità locale.

Le nuove rivelazioni

Il quotidiano The Guardian ha rivelato un documento che prova come il vicegovernatore della Royal African Company, che commerciava schiavi, abbia trasferito mille sterline in azioni dell'azienda al re Guglielmo III nel 1689. Il giornale ha pubblicato il documento nell'ambito di una serie di inchieste su come la casa reale ha costruito la sua ricchezza.

Carlo è salito al trono lo scorso anno dopo la morte della madre, la regina Elisabetta II. La sua incoronazione è prevista per il 6 maggio.

Il re e il figlio maggiore, il principe William, hanno espresso la loro condanna per la tratta degli schiavi, ma non hanno mai ammesso un coinvolgimento della corona.

Owen Humphreys/pa media
Carlo e Camilla a York per l'inizio delle celebrazioni pasqualiOwen Humphreys/pa media

Le dichiarazioni del re

Carlo III ha detto che sta cercando di approfondire l'"impatto della schiavitù", radicata nel Commonwealth, il raggruppamento internazionale di ex colonie britanniche.

Durante la cerimonia che ha segnato la nascita della repubblica di Barbados, due anni fa, ha fatto riferimento ai "giorni più bui del nostro passato e alla spaventosa atrocità della schiavitù, una macchia indelebile nella storia". I coloni inglesi utilizzarono gli schiavi africani per trasformare l'isola in una ricca colonia di zucchero.

La ricerca sui legami della monarchia con la schiavitù è promossa dagli Historic Royal Palaces e dall'Università di Manchester: dovrebbe essere completata entro il 2026.

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