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OCSE: fra desideri, proiezioni e realtà, la ripresa potrebbe tardare ad arrivare

OCSE: fra desideri, proiezioni e realtà, la ripresa potrebbe tardare ad arrivare
Diritti d'autore  ALESSANDRO DELLA VALLE/EPA
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Di Alberto De Filippis
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Il crollo dell'economia mondiale è superiore al 7,5% e la ripresa tarderà ad arrivare. La Cina è il paese con la migliore situazione economica post covid

Nelle sue ultime previsioni economiche, l’OCSE ha affermato di aspettarsi un’economia globale in contrazione nel 2020, del 4,2%. Ciò riflette una revisione al rialzo di una stima fatta a settembre che indicava un calo del 4,5% del PIL reale.

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Tuttavia, l’organizzazione ha avvertito che rimane una significativa incertezza sul prossimo futuro e ha esortato i responsabili politici di tutto il mondo a mantenere un sostegno mirato a settori e categorie particolarmente vulnerabili (piccole imprese, famiglie con reddito basso), per ridurre il rischio che la crisi del coronavirus lasci cicatrici.

Angel Gurria, Segretario generale dell'OCSE "C'è speranza, ma non siamo ancora fuori pericolo. Vediamo che il PIL globale sarà di circa 7 trilioni di dollari USA - circa un terzo dell'economia statunitense - inferiore entro la fine del 2022 di quanto sarebbe stato nelle nostre proiezioni pre-pandemiche. Quindi l'impatto è piuttosto massiccio".

Nel 2020 l'economia della zona ero è precipitata del 7,5% e riprese, o rimbalzi tecnici non potranno certo colmare le perdite di un anno orribile.

L’ottimismo è legato ai vaccini, che fanno sperare in una ripresa più forte. L'unica certezza è che sarà la Cina il paese con il maggior recupero che porterà Pechino a pesare un terzo dell'economia mondiale.

L'Ocse resta fiduciosa, ma a frenare la ripresa economica ci potrebbero essere i danni sociali che la pandemia ha provocato creando milioni di nuovi poveri e devastando economie anche floride che ci metteranno del tempo a riprendersi.

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