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Elezioni europee, Procaccini: "La prossima Commissione sarà di centrodestra"

L'intervista con Nicola Procaccini è stata girata al museo Giannini di Latina
L'intervista con Nicola Procaccini è stata girata al museo Giannini di Latina Diritti d'autore Euronews
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Di Vincenzo Genovese
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Il co-presidente del gruppo dei Conservatori e riformisti europei Nicola Procaccini pronostica una Commissione europea formata da esponenti di centro-destra, ma non si sbilancia sul sostegno di Ecr a von der Leyen

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La prossima Commissione europea sarà più spostata a destra di quella attuale. Ne è sicuro Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei Conservatori e riformisti al Parlamento europeo, intervistato per il programma "Global Conversation" di Euronews al  museo Giannini di Latina.

Le critiche all'attuale Commissione

Nell’intervista Procaccini ha criticato molte delle iniziative prese negli ultimi cinque annidalla Commissione europea sostenuta di popolari, socialisti e liberali, che lui considera troppo "di sinistra". Gli è piaciuto "ben poco" di quanto fatto da Ursula von der Leyen, e nel mirino ci sono soprattutto le scelte del vice-presidente con delega al Clima, l'olandese Frans Timmermans.

"Timmermans ha avuto un potere persino maggiore di quello di Ursula von der Leyen, potendo anche realizzare il principale programma di governo della Commissione, il Green Deal. Fortunatamente questo è qualcosa che non sarà più possibile, perché, indipendentemente da come vanno le elezioni europee, noi sappiamo già che la prossima Commissione europea sarà di centrodestra perché i commissari vengono indicati dai Governi non vengono indicati dalle elezioni, e i governi sono di centrodestra"

Il gruppo Ecr non ha indicato un candidato capolista, perché non crede nel sistema degli Spitzenkandidat e ritiene che debbano essere solo i governi nazionali ad avere voce in capitolo nella scelta del presidente della Commissione.

Procaccini, comunque, non si sbilancia sul sostegno dei conservatori a von der Leyen, o a un altro candidato del Ppe nella prossima legislatura, che potrebbe aprire ai Conservatori le porte della maggioranza nel prossimo Parlamento europeo.

"Questa è una cosa che dobbiamo vedere in base ai rapporti di forza, perché potrebbero essere loro a dover sostenere un nostro candidato".

Gli obiettivi dei Conservatori e riformisti europei

Secondo Procaccini, fermare l'immigrazione irregolare de'essere il primo obiettivo nella prossima legislatura del suo gruppo politico, per il quale rifiuta l’etichetta di “euroscettici”, nonostante la narrativa anti-europea dei partiti nazionalisti che lo compongono, come Fratelli d’ItaliaVox in Spagna e Dirittoe giustizia in Polonia.

"Noi siamo coloro che vogliono tornare all'idea originale di Unione europea, ovvero un'alleanza di nazioni che fa poche cose insieme ma importanti, che fa quelle cose che gli Stati nazionali da soli non sarebbero in grado di fare nel migliore dei modi".

L'eurodeputato di Fratelli d'Italia ribadisce la totale opposizione a qualsiasi passo in avanti nell'integrazione europea, e nell'intervista ha difeso il diritto di veto degli Stati nazionali, pur mostrandosi favorevole all'emissione di debito comune

Sul futuro del suo partito, che molto probabilmente diventerà il primo per numero di eurodeputati all'interno di Ecr, è stato molto chiaro: Fratelli d'Italia non entrerà nel Partito popolare europeo.

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