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Gaza: Hamas al lavoro su un'ultima proposta di tregua, nuovi raid di Israele a Khan Younis

Palestinesi camminano tra le macerie dopo l'offensiva aerea e di terra israeliana a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, lunedì 8 aprile 2024.
Palestinesi camminano tra le macerie dopo l'offensiva aerea e di terra israeliana a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, lunedì 8 aprile 2024. Diritti d'autore Fatima Shbair/Copyright 2024 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Fatima Shbair/Copyright 2024 The AP. All rights reserved.
Di Ilaria Cicinelli
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Hamas è al lavoro su un nuovo accordo per la tregua a Gaza ma l'intesa con Israele sembra ancora lontana dopo la conferma, arrivata da Netanyahu, sull'attacco a Rafah. Nuovi raid di Tel Aviv nella Striscia. Il segretario dell'Onu ha messo in guardia dal pericolo della disinformazione sulla guerra

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Hamas presenterà a Israele un'ultima proposta per una tregua nella Striscia di Gaza, nel tentativo di superare l'impasse che ha determinato il mancato accordo tra le due parti nei colloqui al Cairo dei giorni scorsi. 

Hamas lavora a un'ultima proposta per il cessate il fuoco

Il movimento islamista afferma che Israele non ha risposto a nessuna delle sue richieste ma ha espresso apprezzamento per i tentativi dei mediatori nel corso dei negoziati. 

Una fonte di Hamas ha riferito che la proposta del movimento riguarderebbe un cessate il fuoco di sei settimane e la liberazione di una quarantina di ostaggi israeliani tra donne e bambini detenuti da Hamas, in cambio di circa 900 prigionieri palestinesi. 

La proposta prevedrebbe anche il ritorno dei civili sfollati nel nord della Striscia e la consegna di circa 500 camion di aiuti alimentari al giorno alla popolazione civile. 

Ma il raggiungimento di un'intesa con Israele sembra rimanere comunque lontano e per Hamas il tentativo di mediazione al Cairo è stato messo "in dubbio" da Tel Aviv, soprattutto dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che c'è una data per l'offensiva a Rafah, nel sud di Gaza.

Nuovi raid di Israele a Khan Younis

Intanto non si fermano i raid di Israele nel centro e nel sud della Striscia e nel cuore della notte le forze di difesa israeliane hanno colpito le città di Khan Yunis e Maghazi uccidendo 15 persone.

Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa a Maghazi è stato colpito un edificio nel campo profughi dove sono morte cinque persone. Tra le vittime a Maghazi ci sarebbe anche il sindaco della città. Altri dieci corpi, tra cui quelli di sei bambini, sono invece stati trovati a nord di Khan Younis.

Il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre è di almeno 33.207 morti e 75.933 feriti.

Guterres avverte sul pericolo della disinformazione

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha messo in guardia dal pericolo della disinformazione che deriva dal negare l'accesso nella Striscia di Gaza ai giornalisti internazionali.

In un post pubblicato su X Guterres sottolinea come "Una guerra dell'informazione si è aggiunta al trauma della guerraa Gaza, oscurando i fatti e spostando le colpe. Negare l'ingresso ai giornalisti internazionali significa consentire il fiorire della disinformazione e delle false narrazioni".

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