Giorgia Meloni attesa in Egitto per il giro di vite ai flussi migratori

La premier italiana Giorgia Meloni
La premier italiana Giorgia Meloni Diritti d'autore Evan Vucci/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
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Giorgia Meloni vola in Egitto domenica per firmare un Memorandum, simile a quello già siglato con la Tunisia, per contenere i flussi migratori

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Con circa 800 migranti appena sbarcati a Lampedusa in sole 36 ore - giovedì e venerdì - l'Italia annuncia nuovi interventi per il contenimento dell'immigrazione clandestina.
La premier Giorgia Meloni vola in Egitto domenica per firmare un Memorandum, simile a quello già siglato con la Tunisia, per contenere i flussi migratori.

Il Memorandum è inserito nel "Piano Mattei", programma da 5,5 miliardi di euro che prevede significativi investimenti nello sviluppo dei Paesi africani per renderli economicamente e socialmente più attraenti per i loro cittadini.

La visita in Egitto "è legata al Piano Mattei, soprattutto per la collaborazione nella produzione agricola e nella formazione, ma firmeremo anche una serie di accordi di cooperazione in ambito sanitario, per il sostegno alle piccole e medie imprese e agli investimenti", ha dichiarato Giorgia Meloni.

L'Ue prepara un pacchetto di aiuti da 7,4 miliardi di euro

Meloni sarà accompagnata dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dai primi ministri del Belgio e della Grecia e da altri diplomatici europei. La delegazione dovrebbe annunciare un pacchetto di aiuti di 7,4 miliardi di euro che, secondo il Financial Times, mira a sostenere l'economia egiziana che rischia di deteriorarsi a causa dei conflitti in Sudan e nella Striscia di Gaza. Un'eventualità che aumenterebbe la pressione migratoria verso l'Europa.

Al-Sisi è preoccupato per la potenziale migrazione da Rafah

Venerdì, il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha nuovamente lanciato un monito sulle gravi conseguenze di un'operazione militare israeliana a Rafah. In primo piano il possibile flusso di rifugiati palestinesi verso Egitto.

In un incontro con i cadetti dell'accademia di polizia del Cairo, Al-Sisi ha chiesto un cessate il fuoco tra Israele e Hamas per consentire l'accesso agli aiuti e "porre fine alla morsa della fame sul popolo palestinese". 

Il presidente egiziano ha messo in guardia sull'espansione della guerra nella regione, sostenendo che l'escaltion minaccia "la sicurezza della navigazione nel Mar Rosso e nel Canale di Suez", che a sua volta inciderebbe sul commercio internazionale.

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