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Summit Italia-Africa, Meloni: il nostro futuro dipende anche dal continente africano

La presidente del consiglio italiano Giorgia Meloni al summit Italia-Africa
La presidente del consiglio italiano Giorgia Meloni al summit Italia-Africa Diritti d'autore Roberto Monaldo/LaPresse via AP
Diritti d'autore Roberto Monaldo/LaPresse via AP
Di Giorgia OrlandiMaria Michela D'Alessandro
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Tra i partecipanti al summit la presidente del Consiglio italiano, i leader dei Paesi africani, i vertici dell'Ue, dell'Unione africana e delle principali organizzazioni internazionali. Il piano conta su 5,5miliardi di euro

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"Questo vertice è il frutto di una scelta politica precisa, che porta l'Africa a occupare un posto importante nell'agenda del G7 sotto la nostra presidenza. Il destino di Europa e Africa è interconnesso e pensiamo che sia possibile scrivere una pagina nuova nei rapporti, con una cooperazione da pari a pari". Così la presidente del consiglio italiano Giorgia Meloni ha definito la prima Conferenza Italia-Africa in programma a Roma il 28 e il 29 gennaio: presenti numerosi Capi di Stato, di Governo e Ministri delle Nazioni africane, l’Unione Africana, oltre ai rappresentanti dell’Unione europea. 

Come spiegato da Meloni il piano conta su 5,5miliardi di euro tra crediti, operazioni a dono e garanzie: circa 3 miliardi dal fondo italiano per il clima e 2,5 miliardi e mezzo dal fondo per la Cooperazione allo sviluppo. 

Cosa prevede il piano Mattei

Sono cinque i punti principali del piano Mattei presentato a Roma da Giorgia Meloni: istruzione e formazione, agricoltura, salute, energia e acqua.

Il programma si occuperà degli interventi che si prefiggono di promuovere la formazione e l'aggiornamento dei docenti, l'adeguamento dei curricula, l'avvio di nuovi corsi professionali e di formazione in linea con i fabbisogni del mercato del lavoro e la collaborazione con le imprese. 

Enrico Mattei è stato un grande italiano, un grande europeo e un vero amico dell'Africa. Ha capito, prima degli altri, che la tua forza è la nostra forza, e viceversa
Ursula von der Leyen
Presidente Commissione europea

Per quanto riguarda l'agricoltura, gli interventi saranno finalizzati a diminuire i tassi di malnutrizione; favorire lo sviluppo delle filiere agroalimentari; sostenere quello dei bio-carburanti non fossili.

Sul terzo pilastro, quello della salute, si punta a rafforzare i sistemi sanitari, migliorando l'accessibilità e la qualità dei servizi primari materno-infantili; a potenziare le capacità locali in termini di gestione, formazione e impiego del personale sanitario, della ricerca e della digitalizzazione; sviluppare strategie e sistemi di prevenzione e contenimento delle minacce alla salute, in particolare pandemie e disastri naturali.

Quanto all'energia, prosegue il documento, è uno dei settori centrali del piano: "l'obiettivo è quello di rendere l'Italia un hub energetico, un vero e proprio ponte tra l'Europa e l'Africa". 

Per il quinto e ultimo punto, l'acqua, gli interventi riguarderanno, tra le altre cose, la perforazione di pozzi, alimentati da sistemi fotovoltaici, la manutenzione dei punti d'acqua preesistenti, gli investimenti sulle reti di distribuzione.

Meloni: garantire diritto a non emigrare

Durante l'intervento di apertura del summit, Giorgia Meloni ha evidenziato l'obiettivo di garantire il diritto a non dover essere costretti a emigrare: "bisogna non dover essere costretti a emigrare e a recidere le proprie radici in cerca di una vita migliore, che è sempre più difficile da raggiungere in Europa", ha detto la premier italiana. 

Opposizioni italiane: piano Mattei inconsistente

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"Con l'ennesimo show propagandistico la Meloni ha finalmente svelato in pompa magna il suo piano Mattei al presidente dell'Unione Africana - quello con cui credeva di parlare nello scherzo telefonico dei comici russi - e a tutti i leader africani". È il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte a definire il progetto "una messa in scena dietro la quale ci sono solo solo progetti annunciati e senza fondi adeguati". 

"Il piano Mattei è solo un titolo, la prima pagina del libro vuoto di questo anno e mezzo di governo Meloni. Il vertice Italia-Africa sarà solo una passerella, buona per la stampa di regime ma del tutto inutile per i Paesi africani", ha affermato Riccardo Magi, deputato e segretario di Più Europa.

Per il leader di Azione Carlo Calenda il vertice Italia-Africa è un fatto importante ma il piano Mattei al momento non ha sostanza: "noi siamo pronti a votarlo quando si capisce quanti soldi ci sono e quali iniziative. Altrimenti diventa tutta comunicazione". 

In mattinata Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, ha sottolineato che dovrebbero essere gli africani a decidere il proprio futuro. Per Bonelli la visione del piano Mattei è infatti predatoria atta a prendere energia e occupare i terreni agricoli dell'Africa da dedicare alle coltivazioni per i biocarburanti. "Quello che bisogna fare, invece, è cancellare il debito africano che uccide l'Africa", ha concluso Bonelli.

Il vertice si è aperto ieri sera con la cena offerta dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha ricevuto al Quirinale i capi delegazione.

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