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Ubs e Credit Suisse: crollo in Borsa dopo l'acquisizione da 3 miliardi di franchi svizzeri

Axel Lehmann, CEO Credit Suisse, Colm Kelleher, CEO UBS, Alain Berset, presidente Banca federale svizzera e la ministra delle Finanze, Karin Keller-Sutter. (Berna, 19.3.2023)
Axel Lehmann, CEO Credit Suisse, Colm Kelleher, CEO UBS, Alain Berset, presidente Banca federale svizzera e la ministra delle Finanze, Karin Keller-Sutter. (Berna, 19.3.2023) Diritti d'autore Peter Klaunzer/' KEYSTONE / PETER KLAUNZER
Diritti d'autore Peter Klaunzer/' KEYSTONE / PETER KLAUNZER
Di Gianluca MartucciCristiano Tassinari Agenzie:  AP - ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Una maxi-fusione "forzata" che sposta gli equilibri finanziari sempre più verso la Svizzera, ma che nelle prime sedute non è stata premiata dai mercati e dalle Borse: a picco Credit Suisse, -63%. Patto tra Bce e altre cinque banche centrali per scongiurare il pericolo di una crisi bancaria globale

L'operazione di acquisizione di Credit Suisse da parte di Ubs, a quanto pare, non piace ai mercati e non convince le Borse europee, tutte in forte volatilità.

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In apertura di seduta, in calo tutte le principali piazze europee: Piazza Affari a Milano, ma anche Francoforte, Parigi e Londra.    
A Zurigo, Credit Suisse perde - in mattinata - oltre il 60%. Male anche i titoli di Ubs, arrivati anche al -12%. 

In caduta verticale tutto il settore bancario in Europa: coinvolte - tra le altre - anche BNP-Paribas e Deutsche Bank.

Evitare la bancarotta

Ci aveva provato la Banca centrale svizzera garantendo a Credit Suisse una liquidità di 54 miliardi di dollari e ci ritenterà la banca d'affari svizzera Ubs, che ha accettato di acquistare la rivale per una cifra di attorno ai 3 miliardi di franchi svizzeri (3,35 miliardi di dollari, 3.03 miliardi di euro).

"Non è un salvataggio, è un'operazione commerciale".
Comunicato Ubs

Per Credit Suisse, si tratta della fine di 167 anni di storia.

La maxi-fusione, che renderà la Svizzera sempre più al centro della scena finanziaria internazionale, provocherà anche "danni collaterali": secondo indiscrezione, saranno tagliati 10mila posti di lavoro.

Il titolo in Borsa di Credit Suisse era finito in un vortice senza fine, dopo essere stato a lungo preso di mira dagli investitori, e dopo aver accusato gli effetti del crollo della Silicon Valley Bank.
L'inerzia da parte della Saudi National Bank (principale singolo azionista) di procedere a un ulteriore aumento di capitale ha ulteriormente accelerato la caduta libera, fino a portare il titolo ai minimi storici sotto i due franchi, venerdì 17 marzo. 

Michael Buholzer/' KEYSTONE / MICHAEL BUHOLZER
La sede di Ubs a Zurigo. (19.3.2023)Michael Buholzer/' KEYSTONE / MICHAEL BUHOLZER

Le trattative tra Ubs e Credit Suisse, il governo elvetico, la Banca centrale svizzera e l'Autorità di regolamentazione, hanno portato a una modifica della legislazione.
Una mossa necessaria per evitare che la decisione di acquisizione sia sottoposta al voto degli azionisti di Ubs, con il rischio di essere ostacolata, ha detto una fonte al "Financial Times". L
a banca acquirente avrebbe richiesto al governo svizzero diverse garanzie e, in particolare, una copertura per le spese legate a possibili contenziosi

Un colosso della gestione patrimoniale

La fusione "forzata" delle due maggiori banche svizzere - da completare entro fine 2023, "se possibile", fa sapere Credit Suisse in un comunicato - farà emergere un gigante a capo di oltre 5.000 - miliardi di dollari di asset investiti. 
Le attività di gestione patrimoniale di Ubs, già leader mondiale nel settore, saranno ulteriormente rafforzate, con circa 3,4 trilioni di dollari di masse gestite.

Ubs stima che questa fusione dovrebbe consentirle di ottenere risparmi annuali di oltre 8 miliardi di dollari entro il 2027.

Tuttavia, questa alleanza non sarà soggetta al voto degli azionisti, come di consueto, in conformità con un accordo raggiunto con le autorità svizzere e altre autorità di regolamentazione.

Anche la Commissione della concorrenza non avrà voce in capitolo sulla natura eccezionale di questa fusione.

Fino al completamento della fusione - entro 2023, come già scritto sopra - tutte le attività commerciali delle due banche potranno così proseguire senza restrizioni e senza interruzioni, sottolinea l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma), precisando che “la protezione dei depositanti è così assicurata”.

Obbligazioni di rischio AT1

L'acquisizione di Credit Suisse da parte di Ubs farà perdere 16 miliardi di franchi svizzeri ai detentori delle cosiddette obbligazioni di rischio Additional Tier 1, ha affermato l'organismo di vigilanza del mercato svizzero, nel comunicato stampa che approva la fusione.

L'eccezionale sostegno dello Stato federale svizzero "fa scattare un completo ammortamento del valore nominale di tutti i prestiti AT1 del Credit Suisse per un volume di circa 16 miliardi di franchi", ha spiegato la Finma, aggiungendo che ciò consentirebbe un aumento del capitale di base della banca.

Questi titoli di debito, noti anche come CoCo, sono stati creati sulla scia della crisi finanziaria del 2008 e sono inclusi nel calcolo del patrimonio netto di una banca.

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Il presidente della Banca federale svizzera, Alain Berset, stringe la mano a Thomas J. Jordan, presidente Banca Centrale svizzera. Dietro, la ministra Karin Keller-Sutter.Peter Klaunzer/' KEYSTONE / PETER KLAUNZER

Tutti in soccorso!

La Banca Centrale europea ha annunciato un'azione coordinata con altre cinque banche centrali per garantire liquidità e prevenire una crisi bancaria globale.
La BCE, la Banca del Canada, la Banca d'Inghilterra, la Banca del Giappone, la Federal Reserve (Fed) americana e la Banca Centrale svizzera intendono alleviare le tensioni di mercato e garantire l'offerta di credito.

Reazioni positive

Dal Tesoro Usa alla Banca Centrale europea (Bce), questa acquisizione è stata subito accolta favorevolmente da chi temeva una nuova fuga sui mercati, già "febbricitanti" dal recente fallimento della Silicon Valley Bank negli Stati Uniti

La ministra svizzera delle Finanze, Karin Keller-Sutter, ha affermato che il fallimento del Credit Suisse avrebbe potuto causare "danni economici irreparabili". "Per questo motivo, la Svizzera deve assumersi le proprie responsabilità oltre i propri confini".

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Il presidente della Banca Centrale europea, Christine Lagarde, ha affermato che l'acquisizione "contribuirà a ripristinare condizioni di mercato ordinate".

Da parte americana, il Tesoro e la banca centrale si sono detti "soddisfatti".

Per buona misura, le banche centrali più potenti del mondo, tra cui la Bce e la Fed, hanno immediatamente annunciato un'azione coordinata per migliorare l'accesso alla liquidità e rassicurare un po' di più gli investitori.

Tra ribasso e rialzo

Credit Suisse aveva inizialmente respinto un'offerta che valutava le sue azioni a 0,25 centesimi di franchi svizzeri, rispetto agli 1,86 franchi a cui avevano chiuso la seduta di venerdì scorso. Sarebbe stata considerata dannosa per la stessa banca e i suoi azionisti.

L'operazione avverrà attraverso uno scambio in azioni per un importo di 3 miliardi di franchi svizzeri, valorizzando il titolo Credit Suisse a 0,76 franchi, molto al di sotto dell'ultimo prezzo di chiusura.

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Un mese fa le azioni del Credit Suisse valevano 2,77 franchi e sei mesi fa erano scambiate a 4,64 franchi, anche se già all'epoca la reputazione era offuscata dai risultati di una cattiva gestione, da scandali che hanno messo in discussione la sua "moralità" e da cause legali che l'hanno costretta a pagare milioni di multe, soprattutto negli Stati Uniti.

Problemi che hanno portato la banca a perdere più di 7,3 miliardi di franchi (circa 7,9 miliardi di dollari) nel 2022, anno in cui ha iniziato a perdere clienti in modo significativo e ha registrato deflussi di capitale colossali, soprattutto nell'ultimo trimestre dell'anno.

 I bonus saranno pagati, così come i promessi aumenti dei salari: Credit Suisse rassicura il suostaff e precisa che i bonus saranno pagati, come previsto, il 24 marzo.
Lo riporta l'agenzia Bloomberg.

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